@Re_Censo #275 Cosa vedere ad Halloween? Consigli pratici! 2019

SPECIALE HALLOWEEN
2019

Bentornati su Re_Censo!
Puntata speciale di Halloween, vedremo un po’ di film. Iniziamo!

In questi giorni, pensando a cosa portare sul canale per Halloween, ho deciso di seguire i suggerimenti di Netflix e quindi vi proporrò quattro film, uno più trash dell’altro, che di horror hanno solo il modo con cui sono fatti.

 

In the tall grass
È la storia di una ragazza, Becky, che torna in famiglia perché rifiutata dal ragazzo che l’ha messa incinta. Accompagnata dal fratello Cal, sente una chiamata d’aiuto di un bambino che s’è perso nell’erba alta ed entrambi vi si addentrano per aiutarlo.
Quella non è semplice erba, è un punto, una zona geografica, particolare, senziente. Diventa quasi un piano inclinato nello spaziotempo, perché gli eventi che vi girano attorno si influenzano a vicenda, che siano del passato sul futuro, come è ovvio che sia, ma anche del futuro sul passato, predestinando, in un certo senso, i protagonisti di questa storia. Ma c’è qualcosa che si nasconde nell’erba e non è solo il bambino.

Storia veramente molto interessante, molto magnetica, con un Patrick Wilson davvero egregio, molto credibile e più incisivo che nel ruolo di Ed Warren nella serie di film tratti dalle vicende della coppia Warren (Insidious, The Conjuring, Annabelle, ecc).
A dispiacermi è la velocità e l’innaturale piega che prende la vicenda, perché, come al solito, le premesse ci sono, ma poi tutto corre troppo velocemente verso la fine. Anche questo è un film tratto dall’opera di King e sinceramente devo decidermi a recuperarne l’opera, perché non è il primo film che mi lascia interdetto. Potete recuperare ad esempio la puntata dedicata a Pet Semetary.

 

Fractured
Ray e Joanne Monroe sono di ritorno dal pranzo del Ringraziamento che è stata l’ennesimo fiasco e diventa la goccia che ha fatto traboccare il vaso: lei lo vorrebbe più attivo e presente, lui sembra essersi adagiato e sconfitto; i problemi nella coppia sono mitigati dalla presenza della figlia Perry. Purtroppo i problemi di alcolismo di Ray tornano a bussare alla sua porta e, fermi ad un autogrill, non si rende conto che la figlia è in pericolo, agendo troppo tardi.
La piccola cade in una fossa e lui la segue di rimando nel tentativo di salvarla. Quando riprende i sensi, la realtà prende una piega del tutto inaspettata.

Devo essere sincero, la storia di per se è originale, funziona molto bene e al contempo non riesce a trovare il modo col quale giungere alla verità, arrivandoci in maniera meccanica, fredda eppure coinvolgente, almeno emotivamente.
Sembra un qualcosa a metà tra The Others, Il Sesto Senso e un altro film che non riesco a ricordare bene. Peccato per i personaggi dell’equipe medica, che appaiono prima accoglienti, poi subito dopo sinistri senza un motivo, poi accondiscendenti, creando più confusione che quel misto di falsa realtà di cui la sceneggiatura avrebbe realmente bisogno.
Bella la fotografia.

 

Eli
Film da cardiopalma, almeno, come al solito, nelle premesse e negli effetti speciali.
Eli è un bambino che ha una strana malattia che lo costringe a vivere isolato da tutti, dentro una tenda di plastica sterilizzata e per muoversi indossa una tuta isolante, riuscendo solo così a raggiungere con i genitori, la dottoressa Horn.
Nella struttura della dottoressa, il bambino ritorna a vivere la sua vita di sempre, perché la casa è sterile e completamente isolata dal resto del mondo. Inizia così una serie di trattamenti genetici e virali per riparare il danno nel suo DNA. Ma più la procedura va avanti, più Eli inizia a sperimentare strane visioni e comportamenti.
A dargli supporto è una ragazzina rossa, presa direttamente da Stranger Things che lo rincuora da fuori casa, oltre quell’isolamento cui è costretto, finché il ragazzino inizia a dar retta alle visioni e inizia a indagare, non fidandosi più della dottoressa e dei genitori.

Anche in questo caso, lungo lo sviluppo degli eventi, esce un vissuto precedente che riguarda proprio i genitori di Eli, che però salta fuori praticamente dal nulla, raccontato senza neanche un flashback che avrebbe dato più profondità all’impianto narrativo, con un arrivo al finale carico di effetti speciali, che meritano molto, ma davvero fine a se stesso, risultando l’ennesimo film di pseudo possessione, fermandosi laddove io invece avrei voluto vedere cosa poteva succedere, perché il finale pare piuttosto aperto.
Un gran peccato, anche perché di quelli visti sinora, la fotografia sembrava la migliore, così come la costruzione dei set.

 

Wounds
Ultimo film visto, racconta la storia di Will, interpretato da un Armie Hammer piuttosto gonfio e impacciato. Will è un barista, fidanzato ma in cerca di un modo per appioppare le corna alla ragazza, che di lui ovviamente non si fida. E mollalo, che aspetti?
Bah
, vabeh, scusatemi.
Dopo una rissa nel bar dove lavora, quando chiama la polizia, tutti scappano e Will ritrova un cellulare per terra. Nel sbloccare e avvisare il proprietario, scopre nella galleria una serie di foto compromettenti e davvero di cattivo gusto, che indicano sicuramente che è stato perpetrato un crimine.
Nel giro di pochissimi giorni, Will inizia a perdere la ragione, ritrovandosi vittima di strane allucinazioni e desideri nascosti sempre più inquietanti.

In realtà, coronato da una cornice (mi vien da dire) quasi tipica dei peggiori sobborghi di New Orleans, il film termina nel momento esatto in cui Will giunge sul fondo, o meglio nell’apice di quel che gli sta accadendo, trasformando un’ora e mezza di film in pura spazzatura da buttare, come il tempo che gli ho dedicato, purtroppo.
Intrigante ma raccapricciante per la presenza delle blatte che fanno un po’ da trait d’union per tutto il film, di cui però non si capisce il senso, perché in realtà questo film una fine non la ha. Bah, davvero non so che dire.

 

 

 

 

Marianne
Ho intenzione di vedere questo telefilm, segnato come Horror. Lo vogliamo vedere assieme, puntata per puntata e commentarlo?
Ditemi voi!

 

 

 

 

 

 

Questi sono i quattro film che vi consiglio e sconsiglio per la notte di Halloween e mi chiedo, e vi chiedo, dove sono e che fine hanno fatto i bei film horror di un tempo, quelli che davvero ti fanno saltare dalla sedia e che non ti fanno dormire la notte, o peggio, alzare dal letto per andare al bagno!

Come al solito, i commenti sono qui sotto, aspetto di sapere cosa ne pensate!

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