@Re_Censo #72 The Walking Rat di Leo Ortolani

THE WALKING RAT

Ciao a tutti, Recensiani e bentornati sul canale!
Ho notato, dagli ultimi commenti ricevuti, che vi state appassionando o quantomeno interessando ai cicli di Shannara e mi fa piacere indirizzarvi e guidarvi! Quindi ringrazio Francesco Paoletti e LibertyFly89, tra i commenti più freschi. E come sempre ringrazio Michele Petrovich che sa ben commentare e consigliare riguardo Star Wars, che sia fumetto o romanzo, Canon o Legend.
Ed ora parliamo di questo bimbo!
Iniziamo!

Dunque, vi lascio qui la puntata di #TGRe_Censo per chi ancora non avesse visto la presentazione che Leo Ortolani ha fatto a Napoli il 22 novembre. Nel mentre parliamo del protagonista, il suo fumetto THE WALKING RAT.

In realtà non parliamo di un nuovo fumetto, ma di una raccolta di episodi pubblicati nella serie regolare di Rat Man, che qui sono stati riuniti in un cartonato con questo rilievo ruvido e inserti lucidi in copertina, davvero fighissima, e le tavole sono state passate al colore dal fratello di Leo, Lorenzo.

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Quindi abbiamo 5 storie, 5 capitoli, che formano la storia.
THE WALKING RAT, nel quale il protagonista è un morto vivente, solito e familiare deficiente che va in giro come se non fosse morto, anzi forse l’unico col cervello in pieno libero arbitrio rispetto agli altri vaganti. Vediamo quindi la storia degli zombie non dalla parte dei vivi, ma dai morti, col risvolto comico che Ortolani ci ha insegnato ad apprezzare e volere sempre più nei suoi fumetti.
IL CONFINE, dove questo protagonista incontra i vivi e torna a vestire il ruolo, o meglio il sogno, di un supereroe con tutto il peso e la drammaticità che il ruolo comporta, tranne per il fatto che lui non è un super eroe. Ma ancor più interessante è il suo rapporto, e qui c’è tutta la maestria di Ortolani, con lo scimmiottamento dei personaggi di the walking dead, visti sotto un’unica luce, la luce dell’ironia e della comicità di Ortolani, che sfrutta segni caratteristici, fisionomici e di altro tipo per ottenere la risata.
LA CITTA’ DEI MORTI VIVENTI, gira attorno ai personaggi che il morto vivente ha scelto come compagni e che si vanno ad incastrare nel cul de sac tipico della serie originale, ma ovviamente reinterpretato da Ortolani, anche in occasione del Lucca Comics. Genio. Cioè, semplicemente geniale! Se non sapete di cosa parlo, per la legge del NO SPOILER, dovete assolutamente leggerlo!
PAURA NELLA CITTA’ DEI MORTI VIVENTI, è il capitolo nel quale si incontra, proprio come Leo ha raccontato durante l’intervista, un po’ il Neegan di questa storia, un misto tra batman e il dio egizio Anubi. Un po’ il limite massimo, la musa che lo ha ispirato e ha ispirato la voglia di essere super eroe di RatMan e che qui veste i panni del cattivo che è tutto da scoprire.

Con il rivolgimento tipico di una storia comica, si scoprono le intenzioni dei vari personaggi, soprattutto dei cattivi di turno che hanno un po’ dato forma alla storia di fondo. Si arriva così al capitolo finale.
CHE CI SIA LA VITA! Nel quale, un po’ anche nel precedente, leggo molta ma molta malinconia, mista ad un romanticismo possiamo dire filiale tra Ortolani e la sua creatura RatMan. Tutto il discorso del “Rat Man deve finire”, e i sentimenti che possono scaturire da questo percorso che per l’autore giunge a compimento o sta giungendo a compimento, è molto ben evidente dal tipo di discorsi che fa fare ai suoi personaggi, al modo nel quale lui affronta il nemico e dal modo nel quale questo aspetto serio si fonde alla perfezione nella sceneggiatura, con la sua ironia.

Penso che non solo ci sia stata un’evoluzione nei personaggi, da quando sono stati pubblicati per la prima volta, ma che questa evoluzione ha accompagnato ed è stata accompagnata, dalla crescita del disegnatore che però ha continuato a rimanere con i piedi per terra, una terra che ha nome umiltà.

Non nascondo che mi sono emozionato, non solo nel poterlo vedere e incontrare, ma proprio attraverso questo volume nel quale è evidentissima la passione di Ortolani per questo suo lavoro e questa sua opera. Opera che, proprio perché all’epilogo, trasforma la passione del disegnatore e la lascia trasparire al lettore. Un po’ mi dispiace che tutto questo debba finire, anche se capisco le intenzioni di Ortolani. Ma sto apprezzando il fatto che dalle sue storie traspaia il fatto che anche a lui dispiace lasciare questo suo figlio.

Un figlio che lo ha portato ad essere tra i più (nel mio caso il più) apprezzato in Italia tra i fumettisti.
Artista a tutto campo, sceneggiatore, disegnatore e scrittore, Ortolani non smetterà mai di colpirmi e di rendermi un Rat dipendente!

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Come sempre, ringrazio per l’attenzione, aspetto di sapere cosa ne pensate nei commenti qui sotto, usando l’ashtag #Re_Censorisponde!
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Fletto i muscoli e sono nel vuoto!

Re_Censo

Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

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