@Re_Censo #299 TOPOLINO 3346

TOPOLINO
3346

Oggi parliamo del numero 3346! Iniziamo!

DOUBLE DUCK Cortocircuito, ep 2 Nemici Ovunque
Storia di: Fausto Vitaliano
Disegni di: Stefano Zanchi
Ahimé non ho letto il primo episodio, quindi posso dirvi che il nostro DD è in giro per Paperopoli, interrogandosi su chi siano e dove si nascondano gli agenti di Actinia. Il nemico può camuffarsi nei modi più disparati e questa volta appare nei panni di Kay-K che mette i bastoni tra le ruote del nostro agente segreto. Ma DD, ferreo stacanovista, conscio della sua immensa sfortuna, cerca di volgere a se gli eventi, cadendo però in trappola.
La storia è molto intricata, ha il bel sapore del mistery anni ’60, ma con una fedeltà alla storia e un gettare l’occhiolino alla comicità tutta Disneyana.
Meraviglioso è il disegno, pieno zeppo di dettagli, con un bellissimo uso delle ombre e una linea molto morbida e dinamica che accompagna non solo le costruzioni dei personaggi, ma anche i loro movimenti.
Non capisco ancora le tavole a sfondo nero, probabilmente indicano la notte.

Zio Paperone e il bricco del Coboldo
Storia di: Enrico Faccini
Disegni di: Enrico Faccini
Paperino e Paperoga sono doppiamente vittime degli eventi: a causa di Paperone che li costringe a servire come camerieri ad un evento del circolo dei ricchi, e poi a causa di un magnate che tira ai due uno scherzo magico, facendo apparire una barba che unisce i due proprio come un cordone ombelicale. Più la tagliano, più quella riappare e li stringe a se.
Un mistero che i due malcapitati non riescono a sbrogliare, ma che Paperone è tutto deciso a mettere in luce.
Storia carinissima, dal sapore vintage, sia come tematica che come realizzazione, con un disegno molto morbido e quadrato, tipico di Faccini che serra la vicenda nella strettissima successione di vignette, in un ritmo molto interessante, soprattutto quando una tavola intera diventa metanarrativa.

Un salto nel passato – Delizia di cioccolato
Storia di: Massimiliano Valentini
Disegni di: Fabrizio Petrossi
Questa volta a partire con Zapotec è Pippo e la loro meta è il 1832. Siamo a Vienna e i due si sono incaricati di scoprire la nascita di un dolce tipico, le cui origini sono avvolte nel mistero. Oltre ad avermi fatto venire una fame assurda, siccome è un dolce che ho fatto spesso, mi ha incuriosito leggerne l’origine, anche se avvolta qui dal gusto tipicamente Disneyano.
Purtroppo però, la vicenda corre troppo rapidamente, salta di palo in frasca e il modo di fare di Zapotec, che previene alcuni eventi, fa perdere organicità alla narrazione, smontandone il ritmo.
Un vero peccato, perché il disegno, sia nello stile che nell’impaginazione, faceva pregustare un ritmo calmo che però si perde completamente.

Benessere.pap – Pico de Paperis e la cura autostimante
Storia di: Marco Bosco
Disegni di: Luca Bonardi
Pico va a trovare Archimede e lo trova demoralizzato e giù di tono. Si decide a sfruttare le sue lauree e conoscenze per aiutarlo, quando di punto in bianco si ritrova nella stessa situazione.
Vicenda con alte aspettative, ma che si esaurisce in pochissime battute e vignette.
Disegno semplice, classico, molto lineare e pulito, la vignetta più pesantemente decorata è proprio l’ultima, adorna di tratteggi e forti contrasti di china.

Paperino Macchinista velocista
Storia di: Marco Rota
Disegni di: Marco Rota
Neanche fosse la copia esagerata, o fortunata, di Sheldon Cooper, Paperino qui è dipinto come appassionato di treni. Ma a lui la fortuna tira un gioco davvero bieco, facendolo diventare macchinista sul serio, per un giorno, alla guida di un treno d’epoca. Inutile dirvi cosa  combinerà e in che guaio andrà a cacciarsi.
Un susseguirsi di scene piccoline e molto comiche che si susseguono a gran velocità, a concretizzare l’assurdo che accade al papero e a chi lo attornia.
Il disegno è il pezzo forte, così dal sapore vintage, linee sottili, sfondi molto semplici, quasi flat, e una rosa di colori primari che fa fare un salto indietro nel tempo.

YOUNG INDIANA – L’amuleto magico
Storia di: Bruno Sarda
Disegni di: Marco Palazzi
Ormai è preso questa moda di vedere i personaggi formato adolescenza… qui siamo all’università con un Indiana molto giovane, che… meraviglia delle meraviglie, detesta l’archeologia e non riesce a seguire le lezioni, frequentandole con quello che diventerà il suo prossimo nemico.
Interessanti, come sempre, le premesse, anche il pretesto narrativo della vicenda, un po’ scarsi lo svolgimento e la conclusione messa un po’ appesa.
Anche in questo caso, disegno semplice e pulito, ma il tratto e la colorazione risultano molto più moderni e digitali nella resa.
Se non sapessi che il personaggio è Indiana, potrei confonderlo con la versione giovane di Pippo, forse proprio a causa del ciuffo.

TOP&FLOP!

Questo volume inizia col botto grazie al secondo episodio di DD, ma poi dopo pare scemare di qualità, almeno nelle storie.
Per quanto riguarda il disegno, sono invece molto, ma molto contento dei risultati ottenuti e vedere Rota inseguire uno stile vintage, mi fa sentire nostalgia di Gatto

Ma bando alle ciance, ditemi il vostro parere su questo numero del Topolino! Vi aspetto nei commenti qui sotto e se la puntata vi è piaciuta, ricordate di mettete mi piace e di condividerla con i vostri amici e se ancora non vi siete iscritti, cliccate il pulsante e la campanella a lato!

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