@Re_Censo #256 FOCUS ON: Nikolaj Coster-Waldau

FOCUS ON:
NIKOLAJ COSTER-WALDAU

Ciao a tutti e bentornati sul canale! Sono Dario e questa è Re_Censo, la videorubrica di libri, fumetti, manga, film e telefilm prodotta dal mio studio di grafica OIRAD. Info e siti web qui sotto nei commenti! Oggi parliamo di un solo attore. Iniziamo!

Oggi dedichiamo l’ultima puntata di luglio ad un attore.
Avevo chiesto nei Salotti su Facebook e Telegram, di quale attore, uomo o donna, parlare. Avete scelto uomo e avete scelto, tra questi che vedete, appunto Nikolaj Coster-Waldau.

Nato il 27 luglio 1970, Nikolaj Coster-Waldau è figlio unico ed è rimasto orfano di padre a soli 18 anni, a causa dell’alcolismo di lui, che ha portato i genitori al divorzio e seppur qui in Italia è quasi sconosciuto, se non nella parte che lo ha reso celebre al mondo intero di Jaime Lannister in Game of Thrones, in Danimarca è un attore alquanto apprezzato e conosciuto.

Dopo il ginnasio, il primo ruolo che gli ha fruttato la formazione al Danish National School of Performing Arts di Copenaghen, è la parte di Laerte in Amleto a teatro. Ma solo col film Il Guardiano di notte del 1994, fa il vero debutto e viene conosciuto in madrepatria e una volta affermatosi nel cinema danese, entra nel mercano hollywoodiano col film Black Hawk Down, di Ridley Scott.

 

Ecco, il mio intento era quello di recuperare, in ordine cronologico, ogni film cui ha partecipato, per studiarne la crescita, se ce n’è stata una, e arrivare così all’attore che conosciamo oggi.

Purtroppo non è stato possibile seguire tutto alla lettera, perché le piattaforme che ho usato, Netflix, Amazon Prime e Tim Vision, non hanno una gran raccolta su di lui.

Inizio già col dirvi che ho cassato Tim Vision perché Firewall del 2006, Tutte contro lui del 2014 e Second Chance del 2014, erano a pagamento e stavano bene lì.
Avrei potuto “barare”, vedere tutto in pirata, ma non sarebbe stato un tocco di classe e un messaggio di cultura propositiva.
Quindi mi concentrerò brevemente su alcune pellicole, per spiegarvi chi sia questo Nikolaj Coster-Waldau.

 

Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto, (2001) NETFLIX
Film americano per eccellenza. Storia sulla guerra in Mogadiscio del 1992, quando in Somalia c’era guerra civile e il dittatore militare Mohammed Farah Aidid blocca gli aiuti umanitari, riducendo alla fame il popolo e dichiarando battaglia ai Caschi Blu dell’ONU.

Nel 1993 gli USA inviano i Delta Force e il 160esimo SOAR per catturare Aidid e il suo gabinetto. L’azione si doveva concentrare in 30 minuti, con un raid lampo, ma mentre la colonna mobile con i ministri e Aidid stesso tentano di uscire dalla città, un Black Hawk viene abbattuto e cade al suolo.

La storia, come ho detto, è il tipico film militare d’azione, ma ha un montaggio talmente fluido, coinvolgente, da trascinarci all’interno della vicenda nella maniera più naturale e d’impatto possibile. Sembra, in alcuni momenti, di essere in quel campo di battaglia, o meglio, in quella città, tra quegli innocenti e non solo.
Ma Nikolaj? ‘ndo sta?
Ricopre il ruolo del Sergente Capo Gary Gordon che farà da cecchino per proteggere chi era a bordo di un secondo elicottero abbattuto. Fa una fine indegna pure lui. Ha pochissime battute, inizialmente sta lì e ridacchia come un fesso, insopportabile. Fine.
Vero anche che con un cast di nomi enormi come Ewan McGregor, Josh Hartnett, Eric Bana, Orlando Bloom, William Fichtner, Jason Isaacs e altri, l’ultimo arrivato Coster-Waldau davvero è come se non ci fosse.

Le crociate – Kingdom of Heaven, (2005) NETFLIX
Siamo più indietro nel tempo, ma il film è ancora una volta di Ridley Scott.
Siamo sulla fine del 1100 d.C., a Gerusalemme.
Il nostro Coster-Waldau interpreta il nipote di Goffredo, signore del villaggio dove il protagonista, Baliano, Orlando Bloom, è accusato di omicidio di un prete.

La storia si concentra quindi su di lui e sul suo percorso che lo condurrà a Gerusalemme, sui passi del padre che lo ha riconosciuto solo in tarda età, inserendosi così nelle manovre politiche e di potere per proteggere il Re di Gerusalemme, Baldovino IV detto il Lebbroso, dalle congiure che si stanno ammassando contro di lui per prendere la corona. Ma il Lebbroso, supportato dal consigliere Conte Tiberias, Raimondo III di Tripoli, è l’unico, a quanto pare, a saper contrattare con la grande minaccia dell’epoca, quella degli islamici di Salah Al Din, Saladino.

Il nostro Coster-Waldau?
Inutile personaggio, apparso a inizio del film e mai più rivisto, che si è comportato come un incompetente e spaventato nobile, che alle prime avvisaglie di pericolo, alza i tacchi e si allontana. E che vuoi dire di più?

Oblivion, (2013) NETFLIXAmazon Prime
Un altro film Americano, questa volta siamo nella fantascienza di un futuro distopico, il 2077, nel quale l’umanità è stata abbattuta da un’invasione aliena e si sta preparando a lasciare la Terra in favore di Titano, una delle lune di Giove.
Ancora una volta, protagonista non è Nikolaj ma un altro, Tom Cruise, qui Jack Harper, tecnico di manutenzione dei droni che sono a sorveglianza di alcune gigantesche trivelle che succhiano acqua marina. Quando il loro compito sarà finito, lui e la sua compagna Victoria, potranno salire a bordo del Tet col resto della popolazione e lasciare il pianeta. Ma alle spalle di tutto ciò, vi sono i cosiddetti alieni che tentano in tutti i modi di sabotarli. A fare ancora più luce sulla faccenda, e aumentare le domande, è il ritrovamento di una capsula con una astronauta, Julia, che metterà in confusione Jack Harper.

Si, si. Okay, ma tolto Morgan Freeman e Tom Cruise, forse i più famosi nel cast, Nikolaj?
Fa il militare a difesa di un avamposto sulla Terra, difendendo dagli alieni e dalle loro bugie una colonia di superstiti. Ha decisamente qualche anno in più rispetto all’ultimo film visto, sembra mantenere più le fattezze di Jaime Lannister e ha un minimo più di spazio di azione nel quale mostrarsi e far vedere le proprie capacità.
Qui smette di ridacchiare, è molto più espressivo ed è soprattutto il suo volto a parlare. Cosa che lo aiuterà poi.

Gods of Egypt, (2016) NETFLIX
Questo film è più una trashata pazzesca. Ma andiamo con ordine.
Finalmente Nikolaj è protagonista, anche se lo sarà di sicuro stato in pellicole precedenti, ma noi non lo sappiamo, perché non le abbiamo potute vedere.

Stavolta siamo in Egitto e Osiride, Re d’Egitto, abdica in favore del figlio Horus, Signore dell’Aria. Purtroppo, durante la cerimonia di incoronazione, lo zio Seth fa la sua comparsa, da bravo Malefica al maschile e uccide Osiride e priva Horus dei suoi occhi, fonte del suo potere, relegando il nipote in una cripta, mentre lui governa sull’Alto e il Basso Egitto.
Poi abbiamo due umani, Bek e Zaya, che saranno un po’ i compagni di Horus nel suo tentativo di sollevare lo zio Seth. Ma ognuno si muove per i propri scopi, mostrandoci una storia un po’ sempliciotta, un po’ borderline, che spingerà Horus, appunto Nikolaj, a crescere e fare le scelte giuste che lo riporteranno al trono.

La cosa tristissima è il modo col quale è costruita l’intera vicenda. Le basi sono interessantissime: gli dei egiziani, antropomorfizzati ma giganteschi rispetto ai mortali, perdono oro liquido e non sangue rosso, se feriti, hanno poteri particolari, riferiti agli organi, spiegando un po’ anche la sepoltura dei Faraoni.
Ma poi tutta la mitologia viene accantonata per fare spazio ad una CGI davvero scarsa e stucchevole, animata malissimo, con azioni e combattimenti purtroppo osceni, frapposti a momenti dedicati al dialogo nei quali possiamo apprezzare la recitazione di tutti, compreso Coster-Waldau, che forse tra tutti è quello la cui espressione facciale, seppur gli atteggiamenti troppo sfrontati e saccenti danno alquanto fastidio, è quella che comunque comunica di più, ancor più di  Gerard Butler, nei panni di Seth.
Osceni i riferimenti a GoT, con i quali si disegna Horus come sterminatore di leoni, sterminatore di Re.
Quando un film ha bisogno di fare riferimenti ad altre produzioni, scade e di brutto.

Small Crimes, (2017) NETFLIX
È l’ultimo film visto, ancora una volta è protagonista e lo troviamo in uscita dal carcere, dove ha vissuto gli ultimi sei anni della sua vita. La famiglia lo ha abbandonato, la moglie non vuole che veda le figlie.
Joe, così si chiama, è il tipico ex-galeotto che, una volta fuori di galera, ripete ogni sbaglio e ricade in tutti i meccanismi distruttivi che lo hanno fatto finire dietro le sbarre. Però Joe crede di essere comunque dal lato della ragione e di essere cambiato.

Purtroppo i suoi ex-colleghi e amici non sono dello stesso avviso. La discordia tra loro si accresce tanto da far gonfiare la situazione, farla ingarbugliare e siccome Joe ha preso dei soldi per farsi la galera, da poliziotto corrotto, ora deve ripulire ogni prova contro di se e i suoi. Ma non è facile come sembra e il tutto potrebbe finire con i tentativi dei suoi amici di metterlo a tacere per sempre.

Questo film è uscito tra la penultima e l’ultima stagione di GoT e Nikolaj conserva ancora le fattezze di Jaime. Comportamenti e indole però, sono completamente diversi e vederlo in una parte così diversa, nuova, fa svecchiare e rinnovare le sue doti e capacità.
Peccato che il doppiatore sia cambiato, il che lo rende strano da sentire, ma come ho detto, ha una grandissima capacità di espressione facciale che è quasi magnetica. Peccato che il ruolo sia sempre quello dell’uomo borderline, mentalmente pompato, sporco di una serie di eventi che hanno infierito sul suo background.

Insomma, da questo poco che ho potuto vedere, da noi Nikolaj ha davvero successo solo come Jaime Lannister e purtroppo ben poco della sua formazione e crescita, quindi delle sue capacità, possono essere apprezzate dal pubblico italiano.
Mi sarebbe piaciuto poterlo seguire meglio, visto che nel ruolo di fratello incestuoso e incapace di fare una scelta unica e sola, non è stato affatto malvagio, ma anzi era quasi possibile creare empatia con lui.
Purtroppo non è stato così.

Al cinema è uscito da poco il suo ultimo film, nel quale è davvero unico protagonista, Domino, ma anche in questo caso viene fatta una citazione a GoTlui paga sempre i suoi debiti”, che con la storia, almeno da quel che leggo online, non c’entra un granché. Non vi spoilero nulla al riguardo, ancora devo vederlo e anzi, visto l’andazzo che ha dichiarato il regista De Palma, su come il film sia stato tagliato e che alcuni del cast ancora non sono stati pagati e che questa sarebbe stata la sua prima e ultima volta con una produzione danese, vorrei sapere se è il caso di vederlo al cinema o aspettare che esca su piccolo schermo.

Ditemi la vostra nei commenti qui sotto, suggerimenti o meno di vedere Domino e indicatemi in quale film e ruolo avete preferito Nikolaj Coster-Waldau, anche se quel film non l’ho visto.

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Pubblicato da Re_Censo

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