@Re_Censo #39 The Shannara Chronicles

Ho iniziato ad accostarmi a questa serie di romanzi grazie a mia zia che mi regalò il primo libro del ciclo degli EREDI, appunto, GLI EREDI DI SHANNARA.
Da allora è stato amore a prima vista!

 

Un piccolo excursus sulla storia.
Shannara chronicles è una finestra narrativa che si ispira a questo ciclo di romanzi, ma attenzione, si ispira. Quindi, anche se sappiamo come funzionano le scelte di produzione di una trasposizione (basti guardare Harry Potter, Il Signore degli Anelli, LO HOBBIT! DIO MIO, LO HOBBIT! Ma anche Il Trono di Spade… seppur non lo abbia letto) e quindi sappiamo bene che alcune scelte mirano a tagliare alcune parti a cui noi siamo particolarmente legati e che invece chi ci mette i soldi non tiene in considerazione. Pensiamo quindi ad un qualcosa che è esplicitamente ISPIRATO.

PREMETTO CHE NON POTRÒ QUI PARLARE DI TUTTO E IN DOVIZIA DI PARTICOLARI, QUINDI QUALCOSA SARÒ COSTRETTO A SALTARLA.

Fatta questa premessa, la storia gira attorno ad una famiglia elfica, quasi estinta si può dire, che è la famiglia SHANNARA, stirpe di un re elfico che ha riunito in pace, sconfiggendo il Signore Oscuro, tramite una Spada resa magica dai Druidi.
Questo discendente, in questo volume, è Wil Ohmsford. Un giovane mezzo Elfo che non ha i genitori e che vive a Storlock, una città di guaritori, in compagnia del prozio FLICK, fratellastro del famoso SHEA OHMSFORD, protagonisti del libro precedente, LA SPADA DI SHANNARA.
Ci sono gli immancabili umani, presentati come la razza che anticamente viveva e governava il mondo a scapito di tutte le altre, qui ora presi come selvaggi, nomadi, accattoni e ladri. Ovviamente non esistono solo di questo stampo qui. Ma al momento ci teniamo questo gruppo.
Tra gli elfi, ci sono più protagonisti, come il re elfico EVENTINE, i suoi figli e sua nipote Amberle, che nella storia è una dei sette prescelti tra gli elfi che si occupano della cura e della protezione di un albero magico, l’Ellcrys, Eterea. Questo albero protegge il mondo dalle armate demoniache, confinate nel VUOTO, un mondo parallelo che è trattato maggiormente nella trilogia IL DRUIDO SUPREMO DI SHANNARA.

L’Ellcrys è in pericolo. E quando è in pericolo comunica con i suoi prescelti che cambiano ogni anno. Amberle, impaurita, scappa e si allontana da Arborlon, la città capitale del regno elfico dell’ovest.
Ma il pericolo non viene sin da subito percepito.
Un altro protagonista è il Druido, l’ultimo del suo Ordine, ALLANON che ha combattuto di fianco a SHEA e FLICK. E che, dopo un Sonno Magico che lo ha tenuto in vita e rigenerato, torna nel mondo in modo attivo e avvisa gli elfi del pericolo imminente.
La storia quindi prosegue su una cerca, perché per poter tenere in piedi il Divieto e il muro che confina i demoni, l’Ellcrys deve rinascere e per farlo consegna un suo Seme all’eletta Amberle che non può semplicemente piantarlo. Per “attivarlo” deve bagnarlo in un Fuoco di Sangue, un luogo che è tenuto in un posto ignoto a tutti.

Qui entra in gioco la magia degli Shannara e quindi Wil, nel cui sangue, da Jerle Shannara in giù, è pregno della magia elfica che è capace di attivare la magia delle Pietre Magiche, una triade di pietre azzurre che sono eredità dell’antico splendore degli elfi che sapevano usare la magia nei tempi antichi.
Questo è il pretesto col quale inizia il libro e non dirò altro al riguardo.
Ho avuto modo di vedere le prime puntate della serie targata MTV e che in sostanza si avvicina a questo libro in modo molto particolare.
Prima di vedere la prima puntata ho avuto modo di leggere un po’ di commenti non proprio felici, di persone che si dividono in più categorie. I Tolkieniani sfegatati che accusano Brooks di aver plagiato in modo anche stupido e poco furbo il maestro del fantasy. Poi i puristi, nei quali penso di essere anche io come amante di questa serie, che non digeriscono il fatto che i personaggi sembrano dei teenager con gli ormoni che scoppiano nelle mutande. E poi ci sono le persone che di questa storia non sanno nulla e che ne parlano bene.

Ma ho finalmente deciso di fare l’autolesionista e ho visto ciò che è uscito fuori dalla tv.
Avevo delle paure enormi. Perché ci tengo moltissimo a questi libri e considero, da scrittore in erba, Books un mio maestro allo stesso modo di Tolkien e di pochi altri.
Ma un amico, il direttore della You Comix, mi ha aiutato in questa decisione. Essere distaccato, stoico e pensare che questo sia un mondo e un modo diverso per approcciarsi alla storia… anche se la bestia in me vorrebbe strappare qualche orecchio, che sia a punta o meno, non mi interessa! Ci sono troppe incongruenze, come ad esempio il fatto che Wil nella serie tv risulta il figlio di Shea, quando in realtà è il nonno. E Flick, di conseguenza è il prozio, non lo zio. Ma questo penso sia solo il primo di una montagna di aspetti e decisioni che son state prese. Staremo a vedere.
Pariamo dell’ambientazione.

Nei libri, questi libri, non c’è traccia di evidenti costruzioni e “tecnologie” passate, ossia dei nostri tempi, come autostrade, palazzi, auto. È una questione, una sfumatura, che si introduce con l’immissione della serie del DEMONE in quella di SHANNARA. E questa caratterizzazione si legge, nei libri, solo nelle serie della GENESI DI SHANNARA. Anche perché passano tante migliaia di anni… un’auto quanto può rimanere integra e fuori dal terreno? Stratigrafia… questa sconosciuta.
Gli elfi, togliamocelo dalla testa, non sono gli elfi immagine della divinità Eru nel Silmarillion. Hanno bene poco di etereo, soprannaturale. Sono legati alla natura, ma nel loro passato poiché è da quella che traevano magia. E Arborlon è molto architettura elisabettiana… marmi a non finire. C’è poca natura ceh vive in simbiosi con loro. Stupendo l’ambiente naturale della Nuova Zelanda, già conosciuto per ISDA e LH, ottima anche la collaborazione della WETA, se non ho capito male, ma suppongo di si, vista la somiglianza di alcuni orchi di Mordor con uno dei demoni che appare qui, il Dagda Mor.
Per non parlare degli effetti speciali.

CGI ovunque! Ma non è questo il problema. Anche in film colossal dello stesso genere abbiamo il CGI, ma un conto è la spesa fatta in un film, un conto è quella fatta per un telefilm. E infatti… rasentiamo quasi il confine con la qualità della Asylum… senza dir nulla, alcune creature sembrano proprio fuori contesto, fuori fotografia. Il verde degli alberi, in alcune riprese aeree, spicca. Sembra che abbiano passato su ogni albero l’evidenziatore! Non si può guardare! Orrore! Questa cosa poi sembra scemare già nelle puntate 3 e 4.
Elfi che saltano alla Legolas, come se non esistesse la gravità. Parliamone! Anzi no… che mi fa male al cuore ‘sta cosa!

Musiche.
In alcuni casi molto avvincenti, accompagnano il recitato e le scene in maniera davvero sorprendente. In altri invece stonano in una maniera che urta il sistema nervoso… ad esempio c’è la festa dell’ingresso nell’ordine dei prescelti dei nuovi elfi… e quando entra in scena la principessa Amberle… santissimo cielo, è orrenda. Graffia, urta, si contraddice… non funziona proprio!

Dialoghi.
Alcuni son fatti bene. Quando si parla di storie elfiche passate, tutto bene. Quando invece si discute, si litiga o in altri momenti, non capisco perché debbano sembrare tutti scemi.
Ovviamente il recitato di alcuni è da cani. Altri, come EVENTINE, interpretato dal nostro Gimli John Rhys-Davies, è superbo. E non mi aspettavo, da Manu Bennett, un recitato così intenso. Ricordo la sua qualità in SPARTACUS, mentre l’orrore di ARROW me lo aveva fatto scadere un po’. Invece… merita molto.

Personaggi.
Come ho detto, sembrano tutti adolescenti (se… se anche io fossi stato adolescente come lo è l’attore che interpreta Wil, avrei avuto uno stuolo di ragazze ai miei piedi) e tutti magri e palestrati. Okay che gli elfi non deperiscono… per così dire. Ma la cosa che mi infastidisce, forse, sono le barbe ormai di moda, pure sugli elfi, che sembrano uomini con le orecchie a punta. Ormoni a mille? Neanche alla terza puntata e c’è già un riferimento all’amplesso tra due personaggi. E vabeh… senza queste cose, i telefilm sembrano non avere presa sugli spettatori.

Il vestiario.
Allora qui ho una precisazione da fare. Nessuno ricorda, perché nessuno dell’epoca è vivo, gli usi e i modi di fare degli umani. Eppure il taglio dei vestiti, elfi e umani, è uguale. Sembrano tutti battuti a macchina. Tutti eleganti, fin troppo, con angoli vivi nei colletti, scollature che neanche vi sognate, ci sono! Punto positivo sono gli ornamenti, intelligenti e carini da vedere, che gli elfi hanno sulle punte delle orecchie. Insomma, sembrano troppo finti, troppo pupazzi carnevaleschi. Belli, alcuni. Ma troppo Inghilterra del 600-700, rivisitato in chiave moderna.
A partire proprio anche dall’abito di Allanon… bello, dalla vita in giù. Sopra… troppo un’accozzaglia di roba. Proprio come alcuni abbinamenti di materiali (stoffe, cuoio e pelli) che poco si addicono agli elfi, facendoli apparire troppo umanizzati.

Ora veniamo, visto che c’è poco di cui parlare, è appena iniziata!, alle critiche che ho letto in giro.
E ovviamente, fatemi sapere qui sotto se siete d’accordo con me o avete un vostro pensiero al riguardo, che son molto curioso di sapere se magari sono io troppo fissato.
Leggo, proprio in principio, perché sono da tempo in un gruppo di tolkieniani. Leggo di persone che criticano Brooks. Ma, scusate, a che pro? Ha mai voluto mettersi al livello del Maestro? No. Magari è stato portato. Ma il suo genere, seppure fantasy, è di tutt’altro spessore, rispetto al modo di raccontare e alle storie tolkieniane. Non c’è paragone, son due cose diverse, due prodotti diversi e due persone che sono completamente diverse tra loro.
Dire il semplice “ha copiato e anche male”, riferito a Brooks, non ha senso. Ispirazione non è copia… e se è così, a Martin dovremmo lapidarlo… ma si sa, io son prevenuto nei riguardi di Martin, che non mi piace affatto.

Non possiamo mettere sempre tutto in competizione. Non è uno sport. È un’arte ed un modo di scrivere… si possono fare delle comparazioni, ad esempio come si leggono gli elfi nei due mondi. Oppure come sono considerate alcune creature, ad esempio i troll di Tolkien sono ben diversi da quelli di Brooks, che sono mutazioni umane avvenute a causa delle Grandi Guerre. Insomma. È intrattenimento, e non solo, prendiamolo per quel che è. Una passione che non può mutarsi in guerra tra fan.
Altra critica che leggo in giro è che sembrano troppo teen wolf, adolescenti dall’ormone scoppiato, e qui sono d’accordo, anche se non ho seguito la serie. C’è poca profondità nei personaggi. Poca caratterizzazione. Ma ragazzi miei, siamo appena al 4° episodio, cosa dobbiamo sapere e capire dei personaggi, se la storia è iniziata già con un ritmo serrato con gli eventi che si succedono in maniera talmente veloce che i 40 minuti di un episodio non pesano affatto, anzi volano che è una bellezza!
Ho letto on line che la prima stagione conterà 10 episodi. E che questo libro lo tratteranno in due stagioni.

Non mi resta che sperare che la qualità vada alzandosi e che per ogni episodio io riesca a far finta che non stanno maltrattando la mia serie di libri preferita (dopo quelli di Tolkien, si intende). Mi mancano i dettagli di Brooks, che però sono leggibili nelle ambientazioni, ma non nell’immaginario di alcuni personaggi.
Staremo a vedere e, sperando di non aver tralasciato le cose che più mi premeva dire, queste sono le SHANNARA CHRONICLES! E questo è ciò che io ne penso.
Aspetto di sapere voi cosa ne pensate e cosa vorreste vedere in questo telefilm che per ora non avete ancora visto! Io per ora la indagherò a fondo… e a fine stagione si vedrà!
Grazie per la visualizzazione, non dimenticatevi di seguirmi sui vari social network e di spalmare in giro questo video e mettere mi piace se vi è piaciuto!
Alla prossima!

 

Re_Censo

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