@Re_Censo #94 #Cinema2Day maggio – I Guardiani della Galassia vol. 2

#CINEMA2DAY
I GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL 2

Questa è una di quelle volte in cui devo mangiarmi la lingua, chinare il capo e dire: scusate, avevo torto. Avevate ragione a pensarla diversamente.
Iniziamo.

Amici Recensiani, bentornati sul canale!
Un paio di voi, Simone e Michele, mi hanno quasi obbligato. Okay non è vero, ma se n’è parlato sia su Facebook che sul canale e quindi, anche se il primo film non mi è piaciuto per niente, ieri col Cinema2Day sono andato a vedere il secondo. Sto parlando di Guardiani della Galassia volume 2.

Scritto da James Gunn, è basato sull’universo a fumetti creato dalla Marvel e rientra nel programma di trasposizione cinematografica di Disney e Marvel Studios. Si ritrovano qui attori come, l’odiatissimo Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Diesel nei panni di Groot e Cooper in quelli del procione, poi un cofano di altri attori.

Perché a me non è piaciuto il primo film?
Beh, è semplice. L’ho trovato troppo casinista, pompato, immetteva troppe cose, troppi elementi. La pellicola aveva un ritmo troppo veloce e per di più una trama inconsistente. Nel calderone hanno buttato i background di alcuni personaggi, per presentarceli tutti in un solo film. E poi, non me ne vogliate, ma a me Pratt non piace come attore. Persino Saldana non m’è piaciuta nel primo. Ogni personaggio era davvero troppo. Sembrava un crossover, come si vedono in Avengers, dove molte personalità con un certo peso, si ritrovano in uno spazio troppo ristretto per dar loro respiro. E si finisce col farli soffocare tutti e nessuno ne esce vincitore. È per questo che odio i crossover, così come li stanno facendo.

Ma torniamo a questo film.
Star Lord e la sua combriccola, con la fama acquisita in precedenza, ricevono commissioni private, un po’ come dei mercenari, tramite le quali vivono e tirano a campare, come si dice dalle mie parti.
Non ho intenzione di spoilerare nulla, quindi sorvolo e arrivo al cuore della cosa.
Come si evince un po’ anche dai trailer, Peter Quill, Star Lord, viene esplorato un po’ più a fondo, soprattutto a livello parenterale. Si scoprono un po’ le sue origini, la sua stirpe e la sua eredità. Nel frattempo, la cosa interessante di questa produzione è che sono introdotti personaggi dalle forti caratterizzazioni. Ogni gruppo, possiamo dire, non è per niente uguale all’altro. Ognuno è diverso, fisicamente e nell’interpretazione.
Sono qui aumentate le gag e le battute, ma non risultano mai pesanti, fuori luogo, forzate, perché le situazioni comiche partono da un paio di personaggi che sono fatti per essere comici, quindi nessuna forzatura, tutto è molto funzionale e coerente.
Ha un ritmo molto forte, incalzante e mai pedante. Insomma, il film scorre con una semplicità e una freschezza che non si ritrovano in nessuna delle produzioni Marvel precedenti. E non me lo aspettavo, perché sinora a me è piaciuto solo Doctor Strange, come impostazione.
Qui il ritmo di Strange non c’è, ovviamente, ma posso dire che sembrano andare di pari passo; sono due fim che risollevano il destino di questo progetto di trasposizione.

Per chi, come me, non si è avvicinato al mondo fumettistico e sa molto poco, ancora c’è la difficoltà di comprendere le fazioni, come i Sovereign, più forse per il nome in se, che per la fazione. Un viaggio, questo film tra mondi diversi dai nomi irripetibili per me che non ho questa grande memoria.
Un cast che sembra riesumato dal glorioso passato degli anni 80 e 90, quindi vediamo entrare Stallone, Kurt Russell e il bagnino di Baywatch, Hasselhoff. Un revival, m’è parso, ma per niente forzato, perché coerente con la provenienza culturale di Star Lord. Ho trovato interessantissimo il cameo di Howard il papero, personaggio che ho amato sin da bambino, ma che qui appare con fattezze molto diverse, che stilisticamente sono adatte al film, ma che nel mio profondo ha cozzato terribilmente col ricordo del me bambino.

Ultimo paio di appunti li lascio all’intro del film, tutta focalizzata su baby Groot, moooolto immersiva e molto divertente e ben fatta. Ti fa dimenticare tutto il resto e ti proietta nel linguaggio narrativo del film. E infine, i titoli di coda, dove appaiono ben 6 o 7 I’M GROOT – IO SONO GROOT che poi scompaiono e danno spazio al nome e al ruolo di quella riga e mi chiedo se ci sta un significato sul numero di volte in cui capita… e sulle scene aggiuntive, questa volta spezzettate in più momenti, perché m’è parso che preannuncino solo il terzo capitolo e nulla che lega questo filone con quello degli Avengers. Ah, dimenticavo, bellissima la colonna sonora, che richiama gli Avengers e si mescola molto bene con le tracce della musicassetta di Peter. Ho adorato “Father and son”.

Beh, che dire! Sono rimasto quindi piacevolmente sorpreso e divertito da questo film, non mi sarei mai aspettato di dirlo e quindi ringrazio i miei Recensiani che mi hanno spinto ad andarlo a vedere! Grazie Michele e grazie Simone!
Questo è stato il mio ultimo Cinema2Day e questo è ciò che penso di questo film. Di certo ho omesso e dimenticato delle cose, ma non potendo e volendo fare spoiler, molto ho dovuto sorvolarlo. Via aspetto nei commenti qui sotto, e se fate spoiler, avvisate, così da non rovinare il film a nessuno!

Come ogni volta, aspetto il vostro parere e i vostri commenti riguardo questa opera rilegata. Se il video ti è piaciuto, clicca il mi piace qui sotto!

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Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

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