@Re_Censo #93 VENERDI’ 12

VENERDI’ 12

Amici Recensiani, non vedevo l’ora!

È un anno che ho acquistato questo volume e sono mesi che aspetto un venerdì 12 per rimanere in tema! E finalmente è arrivato!
Non perdiamo tempo, oggi parliamo dinuovo di Rat Man!

Iniziamo!

Venerdì 12 è una raccolta di storie, riunite dalla tradizionale uscita mensile di RATMAN, nel volume omnibus edito da Panini. Storie e disegni di Leo Ortolani, colori di Lorenzo Ortolani. Un librone, come quelli scolastici, apparentemente, del costo di 10 euro.
Come ci racconta anche il supervisore, Andrea Plazzi, le storie di Ratman si sono ritrovate molto bene a braccetto di quelle che di tanto in tanto uscivano in Venerdì 12, tanto da prendere vita propria, come spesso è accaduto e accade nelle tavole disegnate da Ortolani, finché la storia non ha trovato il suo stesso epilogo. In questo volume abbiamo 4 atti: Le Origini, la Solitudine, il Risveglio e la Conclusione.

Protagonista è Aldo, uomo di truce aspetto, vittima di un sortilegio che lo ha reso inguardabile. Amante di Bedelia, donna fredda, insensibile, la tipica femme fatale presente nelle storie di Ortolani, capitata a caso ma pronta, col suo modo di fare, a distruggere la vita sentimentale di Aldo, perché quasi non lo vede. Il 12 di ottobre è il suo compleanno. Aldo decide di farle un regalo unico, ma proprio perché tale, pericoloso e una maledizione gli si cuce addosso.
In un intercalare di scene e sequenze che ricordano un misto tra un film anni ’30 e una metanarrativa fatta di scenari horror, gialli e carichi di flashback e sketch comici, Ortolani ci introduce alla storia e al come Aldo sia giunto al vivere in compagnia di Giuda, un servo tutto particolare, non solo nell’aspetto e nel comportamento, ma anche nel linguaggio, tipico poi della macchietta-barra-spalla che accompagna le gesta di Ratman e che ben conosciamo.

La prima parte si può riassumere con una scenetta esilarante, tipica di Ortolani.
– Sono pronto a ricominciare! Basta soffrire!
– Padrune? Sono io, Giuda! Vulevo sapere se eravate riuscito a dimenticare Bedelia!
– …
-Padrune? Prunto?
Qui Aldo racconta in un misto di autocommiserazione e compatimento, la sua grande storia d’amore, il modo col quale Bedelia lo ha fulminato e poi accartocciato, rendendolo un mostro e costringendolo ad una maschera, ricordando il personaggio di venerdì 13. Infiniti dialoghi ad un quadro di Bedelia, costringono Giuda a cercare una soluzione per il suo padrone.

Nella seconda parte, Aldo continua le sue elucubrazioni avanti al quadro di Bedelia. A nulla servono i tentativi di Giuda di provare a risollevare il padrone o di riabilitarne il futuro, distraendolo, mostrandogli che in realtà Bedelia non lo merita e che lui deve rifarsi una vita. No. Aldo decide più volte per il suicidio, per una vita di sofferenze indicibili e di pianti strazianti. Ma che palle! E che è? Perché tutta questa depressione? Ma che fumetto è? No! Ovviamente questa pesantezza non è presente nella storia, ma è palpabile perché continuamente distrutta dall’ironia, dalla nota umoristica e divertente dell’autore, che tramite Giuda da il meglio di se.

Con la terza parte, Aldo, sotto la guida di Giuda, scopre che può tornare a sperare e vivere felice. Ovviamente ogni tentativo è una rovinosa caduta dei piani di Giuda. Ma è Giuda, che vogliamo di più!? Quindi tutto sembra andar bene, sinché tutto non crolla in una nuvola di polvere ed è qui che ritroviamo, ancora una volta il genio di Ortolani. Una bruttura d’uomo, Aldo, che continua, anche se sa cosa si prova, a parlar male e prendere in giro chi è brutto come se stesso, non apprezzando invece le persone per quel che sono, desiderando al tempo stesso amore da una donna frivola, come lui, che non lo guarderebbe mai, visto come è. E Aldo fa la stessa cosa con una donnetta bassa e tarchiata, Ciurga.

Infine, nella quarta e ultima parte, iniziamo con un flashback di come Aldo e Bedelia si sono lasciati. Ma Aldo è stanco di vivere di soli ricordi e si stanca proprio nel momento in cui appare alla porta di casa, Bedelia. Questa parte della storia diventa più articolata. Vi è come un accartocciarsi su se stesso della linea temporale, un corso e ricorso storico che ci ripresenta il momento, l’attimo, prima della sciagura di Aldo. Il giorno prima del compleanno di Bedelia e l’acquisto del regalo che si ritorcerà contro il nostro protagonista, come se fosse perennemente destinato, nella ricerca dello spezzare la maledizione, a ritrovarla e a ripartire.
La conclusione ha quel non so che di geniale, come fosse un inception che svela il punto di non ritorno ed è ormai troppo tardi per rimediare.

Questo è Leo Ortolani, un genio nascosto nei panni di un umile e talentuoso disegnatore e questo è Venerdì 12, spettacolare omnibus da leggere tutto d’un fiato, ma ricordate di inspirare ed espirare ogni tanto, sia mai che poi dovesse uscire ed aiutarvi Giuda. Meglio morire stecchiti quanto prima, allora!

Come ogni volta, aspetto il vostro parere e i vostri commenti riguardo questa opera rilegata. Se il video ti è piaciuto, clicca il mi piace qui sotto!

Vi ricordo che sono su Facebook, Twitter e Google Plus, ma mi trovate anche su Periscope, Instragram e Telegram! Non dimenticate di sfogliare le altre notizie su www.re-censo.it e di iscrivervi al Canale YouTube! Ogni venerdì alle 16, una nuova puntata!

Sempre qui, sempre su Re_Censo, pronti a sfogliare nuove storie e a volare nel mondo della fantasia!

Re_Censo

Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

Lascia un commento