@Re_Censo #59 Il Seggio Vacante va in TV!

IL SEGGIO VACANTE
MINISERIE TV

Re e Regine, bentornati su Re_Censo!
L’altra volta vi parlai del libro. Oggi invece faremo un paio di chiacchiere sulla trasposizione televisiva de IL SEGGIO VACANTE.

Se non avete visto la mia recensione del libro, cliccate qui e recuperate la puntata!
Noi invece andiamo avanti, quindi…

Allacciate le cinture, iniziamo!

Sotto la campana di vetro che protegge Pagford, accade un fatto fuori dall’ordinario. Un uomo, detestato dai più per la sua insistenza nel voler mantenere attivo un centro disintossicante per drogati, ammirato da pochi come paladino e protettore del bene, muore per un aneurisma che decide di rompersi proprio il giorno del suo anniversario di matrimonio.

Inizia così la lotta tra “ricchi e poveri”, rappresentata politicamente nel consiglio locale di Pagford.

Quando Barry Fairbrother muore, lascia vacante un seggio nel consiglio. Si apre così la possibilità, per il presidente Howard Mollison, di mettervi qualcuno che possa, definitivamente, segnare un punto a suo favore nel progetto di modernizzazione della reggia Sweetlove, per un progetto molto ambizioso che dovrebbe portare turismo e soldi alla piccola cittadina.

Già così le differenze con il racconto su carta sono abissali!

Non c’è rivalità tra Yarvil e Pagford. I Fields diventano una semplice zona, una stradina che rappresenta il degrado e il malaffare, contrapposta all’idilliaca e quasi onirica bellezza e perfezione di Pagford,  rappresentata con una piazzetta carina, ben tenuta e decorata, sulla quale si affacciano i negozi più importanti, primo tra tutti la salumeria di Mollison.

Ma le differenze non sono solo sullo scheletro della storia, sulla geografia e sui punti di contrasto che danno vita ai conflitti nel consiglio e nella cittadina, ma proprio anche nei personaggi.

Barry si ritrova essere il fratellastro di Simon Price, uomo detestabile, fannullone buono a nulla che vuole viene presentato come un deficiente cronico che distrugge le biciclette dei figli solo per lo sfizio sadico di doverli rimproverare e castigare.

Il figlio di Howard non è un uomo deciso, stabile, concreto, ma anzi succube di timori, paure, incertezze, grassoccio e detestato dalla moglie che è detestata dalla suocera che non condivide i suoi modi e le sue dipendenze.

Il vicepreside Colin Wall, ora preside, è forse uno dei personaggi meglio caratterizzati. Assieme a lui, anche il figlio, Ciccio, Stuart, ha un certo spessore, e l’attore ha una grande mimica facciale.

I Jawanda sono completamente rivoluzionati; Parminder, sempre medico di base, è piena di se, spocchiosa, in combutta quasi col marito Vikram, che qui non è cardiochirurgo, ma chirurgo estetico, fissato con la linea, con lo sport e le sue corse di jogging cadenzano le giornate, danno ritmo al tempo narrativo del telefilm. Hanno solo una figlia, che qui non si taglia, non sembra depressa, ma si isola semplicemente dal mondo, con le sue cuffiette, pur sentendo tutto, prendendone le distanze.

Ma anche la famiglia di Barry è diversa. Lui qui non ha figli, la sua vita è interamente dedicata agli ultimi, ai poveri, ai diversi dei Fields, e ai suoi nipoti che tenta di aiutare, ma invano.

E il Fantasma di Barry?
Appaiono i messaggi sulla bacheca del sito, ma la cosa bella è data dalla voce fuori campo dell’attore che parla come se ci fosse davvero un fantasma, come se realmente ci fosse un’entità ultraterrena che riesce a farla in barba ai suoi sfidanti nel consiglio locale.

Unico appunto su Howard Mollison, interpretato da Micheal Gambon, il secondo Albus Silente in Harry Potter, qui molto più espressivo e calato nella parte, è la resa del suo fisico. Nel romanzo è un obeso e seppur la camminata è resa davvero bene, non si può dire la stessa cosa della silhouette, che poco ricorda la possanza di un obeso, se non quando mostra la sacca di pelle della pancia, palesemente finta.

Insomma, una produzione che nulla ha a pretendere, ma che sembra abbia spinto tutto, in queste tre sole puntate, sulla scenografia, sulla fotografia e sulla recitazione, a dispetto della coerenza con i caratteri dei personaggi stampati, forse troppo difficili da incorniciare in tre sole puntate, e quindi passati al colino, smussati, rivisitati per rendere  più di facile comprensione quelle che sono le loro vite, le loro difficoltà.

Dinuovo si potrebbe dire, tanto materiale ben scritto, buttato. Eppure, seppur con questo amaro in bocca, a me è piaciuto il telefilm, la storia funziona e i personaggi sono, anche se diversi, coerenti con se stessi.

Ma ora vorrei sapere, quale personaggio secondo voi è riuscito meglio?
Quale quello che proprio non si sopporta? E secondo voi, dove si sarebbe potuto rendere meglio la storia? Oppure dite che tutto funziona bene così come sta e ho detto solo scemenze?

A voi l’ardua sentenza! Fatemelo sapere con un commento qui sotto, usando l’ashtag #Re_Censorisponde!
E se il video ti è piaciuto, spollicia il mi piace qui sotto! Grazie per avermi ascoltato sino a questo punto! La prossima volta parleremo del telefilm!

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Noi ci vediamo venerdì prossimo, per una nuova puntata! Sempre qui, sempre su Re_Censo, pronti a sfogliare nuove storie e a volare nel mondo della fantasia!

Re_Censo

Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

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