@Re_Censo #496 TOPOLINO 3455

TOPOLINO
3455

@Re_Censo #496 TOPOLINO 3455

Oggi parliamo del numero 3455! Iniziamo!

@Re_Censo #496 TOPOLINO 3455

Storie e Sceneggiature

Paperina e il più bel regalo di San Valentino
Storia di: Silvia Ziche
Disegni di: Silvia Ziche
La prima storia è dedicata a San Valentino ed è offerta dalle abili mani di Silvia Ziche, La vicenda vede per protagonista Paperina alle prese con il regalo perfetto da fare al suo amato Paperino. Nel raccontare quindi la frenesia di questa tradizione, si ricade in quelli che sono tutti i luoghi comuni che feste come queste portano in una coppia, come quella che si crea in Paperina che, stressata, vede tutto nero. Non si sa come però, Paperino riesce ad acchiapparla per il verso giusto, portandoci così a una conclusione molto tenera, divertente e dal forte senso ironico, che così stempera un po’ quel tono melenso, altrimenti tipico per il genere rosa.

Topolino e l’anomalia concentrica
Storia di: Francesco Vacca
Disegni di: Marco Mazzarello
Ritorna un personaggio che io non ho mai visto né conosciuto prima. Parliamo di Uma, che dal futuro di Topolinia viene rispedita nel presente attuale, nostro, da Topolino e Pippo, perché un evento catastrofico sta per manifestarsi e potrebbe mettere a rischio l’intera linea temporale. La storia si apre con una serie di piccoli indizi, quasi fotografati, nei quali Topolino sembra essere catapultato nel suo quotidiano, nella solita atmosfera poliziesca, per poi essere messo sotto la lente di ingrandimento del tema fantascientifico, con un’evoluzione molto coinvolgente e organica. Questo è solo il primo episodio, quindi staremo a vedere cosa ne uscirà in futuro, appunto.

Zio Paperone e l’aiuto quantistico
Storia di: Marco Bosco
Disegni di: Giampaolo Soldati
Paperone inizia a perdere colpi e così a dubitare di se stesso, per poi subito chiedere aiuto alla tecnologia che gli viene in soccorso attraverso un computer quantistico. Questo però, inizia sin da subito a prendere il suo posto nel prendere le decisioni più importanti per la sua attività finanziaria. A fargli un po’ da voce della coscienza sono proprio Battista e Miss Paperett, che interverranno così in suo aiuto. La storia, nonostante abbia un ritmo molto rapido, riesce comunque a mostrarci la realtà dei fatti, con la possibilità di apprezzarne ogni momento, soprattutto il finale, perché Paperone sa sempre volgere a suo favore ogni suo problema.

Chi bello vuol apparire…
Storia di: Enrico Faccini
Disegni di: Enrico Faccini
Altra storia breve nella quale Paperoga è in giro tra le tende di un circo, a quanto pare. Incontra così un macchinario molto particolare, che gli permette di apparire al meglio di sé, ma per un brevissimo lasso di tempo. Conosciamo Paperoga, molto sincero, semplice e ingenuo, che quindi non si interessa di cose così superficiali come l’apparenza, eppure questa volta sembra essere cascato in un bel tranello, da cui uscirà diverso rispetto a come vi è entrato. Non dico altro, perché la storia è veramente molto, molto buffa e anche perché la maggior parte del lavoro, essendo muta, lo fa il disegno e lo vediamo dopo.

Paperino e gli astri nefasti
Storia di: Paul Halas
Disegni di: Marco Rota
In quest’altra storia breve vediamo Paperino farsi fregare dall’oroscopo e se la giornata stava iniziando per il verso giusto, affidare la propria vita e le scelte da fare agli astri, costringeranno Paperino a vivere effettivamente una serie di disavventure, ma vai a capire se queste sono dovute all’oroscopo o al fatto di essere, lui stesso, Paperino, proprio come dicono i suoi nipoti. Nonostante la brevità della vicenda, è proprio la sua semplicità a essere coinvolgente e, nel modo con cui è raccontata e con cui si conclude, risulta essere una di quelle storie dall’aspetto e dal sapore vintage, ma che continuano a funzionare.

Topolino le Origini – L’Avventura più Bella
Storia di: Giorgio Fontana
Disegni di: Carlo Limido
L’ultima puntata di questo numero è dedicata all’ultima puntata prevista per Topolino le origini. Fino a questo momento abbiamo visto in retrospettiva i vari tasselli che hanno formato le origini e portato così quindi Topolino a essere il personaggio che conosciamo. In questo viaggio che abbiamo fatto indietro nel tempo, abbiamo visto i vari aspetti che lo caratterizzano, il suo lavoro, le relazioni, i nemici che si è procurato con il passare del tempo e questa è l’ultima tessera di un mosaico che quindi andiamo a vedere e lo facciamo ancora una volta, sotto il cappello “magico” di San Valentino. Una storia molto coinvolgente, ben ritmata da un gusto comico suscitato da più personaggi e che riesce anche a trasportarci, con la sua passione, su un finale molto sdolcinato, ma veramente funzionale.

Disegni e stile

Copertina stupenda, bellissima, semplicissima. I personaggi ne escono veramente al meglio di se stessi, non solo per pose e espressioni, ma per il volume che creano le sfumature e la linea. Bellissimo e pulitissimo questo sfondo minimal, con un cuore rosa shocking, evidenziatore.

-Abbiamo visto poco fa Silvia Ziche all’opera e la ritroviamo in questa storia, con il suo tratto tipico che crea così personaggi molto morbidi, dalle fisionomie personalizzate che parlano al lettore, guardandolo direttamente negli occhi. Coinvolgenti non sono solamente quindi le inquadrature, in un ritmo molto serrato di vignette quasi tutte quadrate, ma soprattutto le espressioni dei personaggi, che diventano così un libro aperto, che creare subito un filo diretto con il lettore.

-Il disegno su Pippo, Topolino e Uma è veramente bello, perché la linea, che non è mai molto presente, ma sottile, riesce a creare dei personaggi molto presenti nelle loro forme e fisionomie, con quella posa e atteggiamento più moderno che risaltano così all’interno delle vignette. Tutta l’ambientazione che è creata loro attorno, è resa con pochissime linee, che però riescono a dare l’idea di quello che raccontano, anche con pochi dettagli. Belli i tratteggi, le sfumature di colore e i contrasti, che servono molto dare volume e pathos alle vignette.

-Il disegno sul computer quantistico di Paperone ha tratto molto presente. Le fisionomie più classicheggianti, riescono a creare dei personaggi, anche in questo caso, molto presenti nelle scene. Nonostante non ci siano sfumature nel colore e le linee siano poche, per la loro pulizia riescono a renderci la lettura facile e immediata di ogni elemento.

-Anche questa volta il disegno è proposto da Faccini per quanto riguarda l’avventura breve e muta di Paperoga. Ci presenta nuovamente questo suo stile così personale e, nonostante non mi piaccia per niente la versione macha di Paperoga, tutto il resto si conferma una boccata d’aria fresca, proprio per il suo modo di disegnare, che con poche linee molto semplici e sfondi veramente poco dettagliati, fatti di geometrie base, e rifacendo a correnti artistiche impressioniste, ci rende l’avventura in questo episodio veramente una meraviglia per gli occhi.

-Il disegno della storia di Paperino e l’oroscopo si presenta sotto l’aspetto di un disegno che guarda indietro nel tempo, ed è questo suo aspetto vintage a essere il piatto forte della vicenda. Come abbiamo già visto, Rota riesce a creare una gabbia che guarda indietro nel tempo, per impaginazione e allo stesso tempo quindi utilizza una linea molto semplice e pulita, con uno stile che guarda a quel Paperino che è in transizione dalla sua specificità originaria a quella che poi diventerà il suo aspetto attuale. Nonostante quindi le linee costruiscono ambienti semplici, questi sono veramente ben dettagliati e la vicenda si riesce a seguire con grande semplicità e umorismo.

-Il disegno delle origini di Topolino riprende lo stile già visto in passato, con questa linea alquanto presente, che ci propone delle figure che si allontanano dalla resa tradizionale, sia per proporzioni che per la riuscita delle fisionomie. A pagarne il prezzo sono proprio i visi da topo di Topolino e Minnie, ma l’ambientazione qui ricreata, in combinazione con il tratteggio, con macchie di China e con una scelta di colori molto variopinta, crea delle scene veramente immersive, affascinanti, strapiene di dettagli, che non so perché mi hanno ricordato forse un po’ le notti bianche di Dostoevskij.

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Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

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