@Re_Censo #49 Dath Maul in Sentenza di Morte

STAR WARS – DARTH MAUL

SENTENZA DI MORTE 12-13-14-15

 

Pubblicato da PANINI da settembre a dicembre 2013, DARTH MAUL  (settima storia) è suddiviso in 4 uscite. Adattato da MARCO RICOMPENSA, traduzioni di LUIGI MUTTI e lettering a cura di ALESSANDRO BENEDETTI.

Ambientato nel terzo anno delle guerre dei cloni, questo racconto è stato scritto da TOM TAYLOR.
Mostra come, seppur lasciato già nel primo episodio LA MINACCIA FANTASMA, con una conclusione che sembrava definitiva, il ritorno di Darth Maul è possibile… peccato che però anche questo faccia parte ormai dell’universo LEGEND.

Ma Maul non è da solo, questa volta, ad accompagnarlo nella sua folle e al contempo lucida vendetta nei confronti dello Jedi Kenobi, c’è il fratello SAVAGE OPRESS.

SENTENZA DI MORTE si apre con delle scene che sembrano quasi uscite da una favola, con questa specie di furetto, ma per fortuna la situazione subito si ribalta ed inizia un breve flash back, nel quale si vede come Maul sia stato sconfitto dal giovane apprendista Kenobi. E qui viene introdotto un altro Padawan, Dray, che ritroveremo in una serie di storie INVASIONE di cui presto vi parlerò!

Il primo volume ha dei toni molto concitati, con un ritmo e una sequenza di immagini, soprattutto nei combattimenti, che danno molto pathos e i tagli delle vignette aiutano la lettura, come se fossimo al cinema, soprattutto nei continui richiami al Tempio Jedi e alla sala del Consiglio.
Come ormai tipico nelle sceneggiature di queste storie, vi è una “profezia” che, come insegna Yoda nella filmografia, può essere male interpretata o meno, e che riguarda la salvezza di un popolo che fa da cornice alle gesta di Maul e Savage. Già nel secondo volume migliorano le colorazioni in rosso di questo pianeta dai tre soli, e le abilità di Maul, con le sue gambe cibernetiche, la fanno da padrone per la gran parte della storia.
Nel terzo volume troviamo quasi una specie di pausa nella rincorsa di Maul alla vendetta. Deve addestrare un popolo a rivoltarsi contro l’oppressore, ma ovviamente non è altruismo quello che lo spinge. Per lui tutti sono delle pedine, ma è comunque bello vedere un lato “da maestro” di un personaggio che sul grande schermo ha trovato poco spazio, cosa che invece non è così nelle produzioni letterarie e fumettistiche.
Il quarto volume è quello più epico e emozionante, anche se quasi fa fatica a sprizzare energia da tutti i pori. E questo avviene grazie all’entrata in scena del generale Kenobi, accompagnato dal Maestro Judd, un Jedi rettiliforme, a cui da supporto.
C’è qui un’alternanza di follia e di genio tra Maul e Savage, che per tutta la storia si scambiano il ruolo del folle e del meditabondo stratega. Il demone giallo quasi compensa la parte ormai resa folle dall’odio e dalla potenza della Forza del demone rosso. Sono come due facce della stessa medaglia e l’uno non può combattere senza l’altro.

DISEGNO: di BRUNO REDONDO.
COLORI di: MICHAEL ATIYEH.
I colori e le composizioni delle tavole sono molto puliti e definiti. Forse in alcuni punti un po’ semplificati.
Stupendi i colori, soprattutto nel secondo volume, con le scene al chiuso nelle caverne del pianeta, cariche di colori scuri e dai forti contrasti e nel quarto con i grandi giochi di luce. Purtroppo le scene di battaglia con molti personaggi e grandi eserciti trovano la nota dolente, poiché poco dettagliate, poco cinematografiche, ma più sobrie e leggere, come nel terzo volume. Compensano però le scenografie spaziali e le scene di primissimi piani e dettagli. Acquisiscono invece più forza già nelle prime pagine del quarto volume. Molto ben studiati i dettagli dei personaggi nuovi e di quelli ereditati dalla saga cinematografica, seppur Kenobi quasi non somigli a McGregor, a differenza di Windu, più somigliante.
Piatto forte sono le copertine a colori, inserite ad inizio delle storie, realizzate da DAVE DORMAN.

STORIA: di TOM TAYLOR.
E’ bello, finalmente, poter vedere una storia che riprende un personaggio non sfruttato al meglio nei film, che ha trovato poco spazio e poca profondità. Qui invece si ha uno scorcio, anche approfondito possiamo dire, della sua psiche, del fatto che l’aver perso, non tanto le gambe, ma la battaglia contro Obi Wan Kenobi, lo abbia reso folle tanto da dover esser accostato al fratello Savage, in un’accoppiata che trovo vincente, perché l’uno completa ed esalta l’altro. Savage, combattivo, ma con i piedi per terra, sembra prima giocare un ruolo di gregario, poi di capo, e viceversa Maul, con la sua folle determinazione di distruggere l’Ordine Jedi e diventare il padrone della galassia. E qui mi domando… se siamo in piena guerra dei cloni, Palpatine/Darth Sydious c’è, perché non lo ha richiamato e ripreso a se? Anakin ancora non è passato al lato oscuro…

Voi cosa ne pensate? Sono io che ho un buco nella storia o è questa sceneggiatura a concludersi prematuramente?
Quale dei personaggi vi è piaciuto di più e soprattutto, pensate che debbano esserci più storie su Darh Maul, ovviamente ora da considerare Canon?

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Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

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