@Re_Censo #45 Due storie di #StarWars sull’Ordine 66

STAR WARS – PURGA

POCHI SECONDI DI VITA – albo 10
LA SPADA NASCOSTA – albo 11

 

Pubblicato da PANINI nel luglio 2013, PURGA (sesta storia) è formato da questo primo capitolo autoconclusivo e da un altro, uscito nell’albo 11, sempre autoconclusivo, uscito nell’agosto del 2013, entrambi adattati da MARCO RICOMPENSA, traduzioni di LUIGI MUTTI e lettering a cura di ALESSANDRO BENEDETTI.

L’ambientazione è lo scoccare dell’Ordine 66. Siamo quindi subito immersi nel terzo capitolo della serie cinematografica, quando il Cancelliere Supremo Palpatine, acquisito il suo nuovo apprendista, comanda all’esercito dei Cloni di avviare l’Ordine di sterminio dei Jedi, impegnati in quel momento contro l’esercito separatista della Gilda dei Commerci, e ovviamente anche su altri pianeti.

 

In POCHI SECONDI DI VITA, il Senato è ormai corrotto dalla presenza del Signore dei Sith e la storia vien narrata tenendo DORIN, un Jedi, come soggetto della sceneggiatura.
SHA KOON è la nipote del Maestro Plo Koon. Entrambi, del pianeta Dorin, legati telepaticamente dalla Forza.

Un bel richiamo alla filmografia, è la Jedi “bibliotecaria”, il Guardiano e Protettore JOCASTA NU.

I fatti scatenanti avvengono, quindi, nel momento esatto in cui, Skywalker, abbracciato il Lato Oscuro, entra al Tempio Jedi con l’ordine di sterminare tutti, e girano attorno alle gesta di SHA KOON.

DISEGNO: di Jim Hall. Colori di Ronda Pattison.
Le vignette respirano molto. Sono cariche di dettagli e le campiture, anche degli sfondi, sono definite, non sfocate. Bel tratto, belle le inquadrature, che ricordano un po’ i movimenti di camera di un film. Peccato per alcuni visi che son resi, alle volte, molto molto male. Stupendi i colori.

STORIA: di John Ostrander. Nostalgica. Si ha la sensazione di voler ritornare a forza sul capitolo ultimo, uscito al cinema all’epoca. Sul finale ho delle rimostranze. Molto romantico, ma forse troppo “premonitore”, anticipando la fine del RITORNO DELLO JEDI.

 

In LA SPADA NASCOSTA, l’ambientazione e l’evento scatenante non cambiano. Siamo sempre nel post Ordine 66, ma cambiano i protagonisti. Stavolta è Darth Fener a prendere il posto principale. Lo vediamo però un po’ agli inizi della sua carriera da Sith, ben lontano è il rapporto di, chiamiamola così, passatemi il termine, fiducia, che c’è tra lui e Sidyous.
Per riparare, quindi la scontentezza del suo Maestro, Fener è costretto a stare sul pianeta OTAVON 12 col compito di scovare e uccidere il leader degli OVONI. Ma, come solito di Skywalker, stare al suo posto e obbedire agli ordini, seppur vengano dall’Imperatore, è impossibile e, come suggerisce il titolo dell’opera, PURGA, scopriamo che non tutti i Jedi son stati uccisi. Fener scappa alla ricerca della fonte di disturbo nella Forza che percepisce sul pianeta.

DISEGNO: di Chris Scalf.
In questo caso, le tavole sembrano ripetere gli stessi moduli. Le vignette ripetono uno schema molto cinematografico, con tagli americani e piani a campi medi e lunghi per le battaglie, davvero suggestivi. Belle le scene di combattimento di Fener e la resa degli ologrammi. Il tratto non è a tinte piatte, ma pittorico, molto pastoso e i blue e gli scuri sono meravigliosi. Rende molto meglio del PURGA precedente.

STORIA: di Haden Blackman. Si gioca stavolta più lontani dal campo già battuto in precedenza. Stavolta si sonda e si esplora il modo nel quale l’Imperatore addestra, soggioga e spietatamente costringe Fener ad obbedirgli. Due personalità lontane ma che sono costrette a urtarsi. Bella la trovata con la quale la storia giunge all’epilogo; ricordo di esser rimasto a bocca aperta, poiché non me lo aspettavo! Un bel contropiede.

Re_Censo

Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

Lascia un commento