@Re_Censo #277 Dracula di Bram Topker | Topolino Limited De Luxe Edition

Dracula di Bram Topker
Topolino Limited De Luxe Edition

Bentornati su Re_Censo!
Puntata speciale di Halloween, a tema Disney, ovviamente. Iniziamo!

Nella puntata speciale di oggi, non parlerò di Dracula, scritto da Bram Stoker, di cui ho già parlato in una vecchia puntata, vi lascio i riferimenti così potete recuperarla!

Oggi parliamo di Dracula di Bram Topker, adattamento della Panini Disney, del famoso romanzo gotico, calato nel mondo di Topolino.
Partiamo subito col dire che non è una storia a se stante, ma anzi è uscita in due episodi dalle pagine dei Topolino numeri 2945 e 2946, scritto da Bruno Enna, disegnato da Fabio Celoni e colorato da Mirka Andolfo.

La storia si apre immediatamente con una “splash page” di tutto rispetto, che ci presenta così il protagonista, Topolino/Jonathan Ratker, in viaggio per la Transilbarbabietolania.
Proprio come il romanzo, gli eventi ci sono raccontati in forma epistolare tramite i cartigli delle vignette altrimenti mute e sin dal primo incontro tra Jonathan e il Conte/Macchianera, l’impressione è subito chiara: la storia prende un po’ della comicità di Dracula morto e contento, di e con Mel Brooks. Non so quanto voluto sia o se sono solo alcuni riferimenti a farmelo ricordare, ma funziona benissimo anche nelle vignette.

Jonathan deve quindi far firmare i documenti al Conte e partire per Londra, ma il Conte, mentre prepara il viaggio, lo costringe segregandolo nella sua dimora. Mentre si imbruttisce e annichilisce, dall’altro lato dell’Europa, Minnie/Minnina Murray si strugge per le lettere che riceve dall’amato. A farle compagnia, la sua amica di sempre Clarabella/Clara-Lucilla Westerna che le racconta dei suoi tanti spasimanti.

Sono così introdotti altri personaggi del mondo Disney e con loro, oltre che dare profondità alla storia principale, si inserisce nella vicenda anche una forte e spiccata nota umoristica che scimmiotta i personaggi originali, calati nelle fattezze dei personaggi Disney, e raggiunge il culmine vero e proprio nello stratagemma utilizzato da Enna per sostituire il sangue di cui va ghiotto Dracula, con strampalate e assurde ricette che hanno alla base la Barbabietola.
Con questo escamotage, non solo la storia è resa fruibile a più fasce d’età, ma da questa scaturiscono tutta una serie di incomprensioni e di scenette comiche davvero esilaranti.

Quando poi si aggiunge alla scena anche Pippo/Pippo Van Helsing, studiato come la vera e propria macchina sforna battute assieme a Rock Sassi/Rocky P. Sassis, il grande assente è proprio Paperino, unico personaggio che mi sarei aspettato di vedere e che non ho visto. Probabilmente ci si è dedicati al mondo Topoliniano e non Paperopolese, ma davvero è un vuoto molto evidente.

Seguendo le vicende del romanzo, più che semplificando, ricreando con un pizzico di metanarrativa un escamotage col quale giungere alla soluzione e da lì alla fine della vicenda, il fumetto ci accompagna per le strade che lui stesso disegna e prepara, senza che in noi si crei una prospettiva disattesa o uno scenario troppo lontano dal classico di Stoker.

Il tutto è condito da un disegno molto particolare e denso. Inizialmente ci si addentra nelle vignette con un po’ di difficoltà, viste le linee di contorno molto spesse, alternate ad altre più leggere e questo ritmo aiuta la scansione delle figure e dei volumi. Ma ad avermi colpito è la presenza del tratteggio, sia sui personaggi che negli sfondi, un tratteggio carico, soprattutto nella prima parte, onnipresente e che fa pensare ad un progetto elaborato inizialmente in bianco e nero e poi successivamente passato per il colore.
Insomma, c’era o nome il colore, i disegni avrebbero parlato comunque e questo mi fa piacere. I personaggi sono molto dinamici, quasi fluidi in alcune pose, belli presenti con delle pose plastiche che li fanno vivere di vita propria e interessanti sono anche scorci prospettici e l’impegno nel ricreare luoghi d’interni ed esterni è davvero ammirevole.

Insomma, Dracula di Bram Topker è davvero, per quanto mi riguarda, una pietra miliare nella produzione Disney Panini che vale la pena di recuperare in questo formato. Un’alternanza di avventura, pathos, mistero, comicità sapientemente disegnati che non risultano semplice riproposta di un racconto classico, ma rivisitazione in una chiave perfettamente Disneyana e perfettamente riuscita, sia sull’aspetto della sceneggiatura, che del disegno.

Vi aspetto quindi nei commenti qui sotto, ditemi voi cosa ne pensate di questo fumetto, se lo avete o se mi consigliate un altro classico da recuperare!

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