@Re_Censo #221 Lo Zodiaco di Paolo Barbieri

ZODIAC 
di Paolo Barbieri

Ciao a tutti e bentornati sul canale! Sono Dario e questa è Re_Censo, la videorubrica di libri, fumetti, manga, film e telefilm prodotta dal mio studio di grafica OIRAD.
Oggi facciamo una cosa nuova, prevediamo l’oroscopo! Iniziamo!

Ovviamente sto scherzando! Nessun oroscopo, anzi.
Oggi parliamo del meraviglioso libro di Paolo Barbieri, Zodiac.

…come, chi è Paolo Barbieri?

Barbieri è l’autore italiano che ha dato vita alle più belle copertine degli ultimi anni, soprattutto nel genere fantasy e non solo; parliamo di libri come i famosi Games of Throne di Martin, di Umberto Eco, di Licia Troisi e del suo Mondo Emerso per il quale ha firmato anche diversi fumetti. Papà di una moltitudine di Draghi stupendi da vedere, infatti speravo tanto di trovare il libro sui draghi al Comicon 2018, ma non ci sono riuscito.

Oggi quindi vi presento il suo Zodiac.

Ma questo non è un libro a fumetti.
È un libro illustrato e ad accompagnare le visioni fantastiche e i viaggi immaginifici del piccolo e poi adulto Paolo Barbieri, vi sono le descrizioni, brevi racconti di Gero (Gero o Ghero, non saprei).
Il volume è suddiviso in categorie.

Partiamo con lo zodiaco occidentale, quello nostrano.
Dall’Ariete ai Pesci, percorriamo il viaggio attraverso la processione degli equinozi e sfogliamo i dodici animali, oggetti e persone che compongono la fascia zodiacale.

Per questi segni, la chiave di lettura è data dal colore utilizzato, che si differenzia in base all’elemento naturale a cui il segno zodiacale è assimilato. C’è così alternanza tra i grigi dell’Aria, i rossi del Fuoco, l’ocra per la Terra e i blu per l’Acqua. Questi non formano solo i colori di sfondo, ma dalle loro tinte e sfumature prendono vita i simboli e gli elementi di ogni segno zodiacale.
Proprio soffermandoci sui segni dello zodiaco, notiamo come ognuno sia disposto su due pagine, da un lato la descrizione e dall’altro l’elemento illustrato e come, nell’illustrarlo, suppongo in digitale, almeno la colorazione, Barbieri riesca a dargli in un certo senso vita, movimento, passando da alcuni elementi particolarmente dettagliati, ad altri più mossi, sfocati, in secondo piano ma che accompagnano l’occhio di chi osserva, portandolo ai dettagli, tantissimi, coloratissimi, che sembrano realmente voler uscire fuori dalla pagina. Un vero spettacolo.

Non penso ci sia un vero e proprio legame disegno-testi, perché l’uno raffigura e l’altro racconta un po’ la natura e l’indole del segno con una descrizione quasi cantilenante. Molto musicale, molto barocca.

Si passa così ai quattro elementi, confinati ad una sola pagina e quindi ai pianeti del Sistema Solare, con il Sole e la nostra Luna in testa all’elenco.
Anche in questo caso, le illustrazioni assorbono caratteristiche epiche e dei poemi e testi antichi, pagani, rievocati e rielaborati secondo quella fantasia che è propria di Barbieri e che tanto lo caratterizzano e lo distinguono sul mercato.

Anche questa volta, ogni pianeta viene raffigurato in versione antropomorfa e i colori e gli elementi che lo caratterizzano prendono il via dalle caratteristiche dei pianeti stessi. Spettacolare è Giove, dalla cui capigliatura partono le famose strisce di gas del pianeta, e Saturno, con i suoi iconici anelli che qui sembrano rievocare ambientazioni tipiche della narrativa della Storia Infinita.
A differenza dei precedenti, qui alcuni soggetti sono misti, raccontanti e resi sia a matita che con colorazioni digitali.

E infine troviamo lo zodiaco cinese, dal Cane al Topo.
Rispetto a quello occidentale, mantiene sempre la scansione su due pagine, con testo e illustrazione. Ma le illustrazioni diventano più “corali”, per così dire; infatti per rappresentare i segni cinesi, abbiamo sia l’animale di riferimento che un accompagnatore più o meno umano, più o meno antropomorfico.
I colori non sono più legati agli elementi, essendo questa una concezione occidentale, e quindi ogni tavola si riempie di dettagli colorati, pennellate e sfumature sulle quali davvero l’occhio si perde e si ha l’imbarazzo della scelta. E parlando di animali, Barbieri è riuscito a dare un’anima anche a loro, attraverso gli sguardi, le espressioni, la luce stessa che emana da ogni occhio.

È un artista che davvero non ha nulla da invidiare ad altri ed è all’altezza, se non più su, di tanti altri cui sono state date copertine e spazi che avrebbe di certo meritato più lui con la sua bravura. Infatti mi aspetto sempre una riedizione delle copertine dei libri di Shannara o comunque di Terry Brooks in generale, curata da lui. Sarebbero uno spasso!

Come ho detto, a curare i testi è Gero, scrittore fantasy e sceneggiatore cinematografico.
Ha un modo davvero tutto suo di costruire i testi e una mitologia tutta sua, che prende le origini greche e classiche, proprie di questo progetto, ma poi si allunga e arzigogola in modo tutto suo, risultando alle volte complicato da seguire, perché non sembra arrivare ad un punto. È un ricamo di parole, un gonfiarsi e un girare attorno, proprio barocco e che non ha legame alcuno con l’illustrazione; ad accomunare testi e disegni è solo il riferimento del nome del segno, dell’elemento e del pianeta.
Eppure questo progetto non avrebbe avuto forse molto significato senza una delle due parti che si intrecciano in maniera così indissolubile.

Bellissima la dedica fattami al Comicon, con questo drago stupendo. Avessi saputo che portava con se le sue illustrazioni, mi organizzavo meglio per acquistarne alcune.
Da recuperare, sicuramente è il libro sui Draghi!!! Chissà!
Ed ero curiosissimo di vedere il mio segno, Cancro, e il mio ascendente e il corrispettivo cinese. Insomma, ditemi cosa ne pensate di questa raccolta strepitosa di illustrazioni e che ve ne pare dei vostri segni zodiacali!

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