@Re_Censo #188 Animali Fantastici i Crimini di Grindelwald

Animali Fantastici
I Crimini di Grindelwald

Ciao a tutti e bentornati su Re_Censo, la videorubrica di libri, fumetti, manga, film e telefilm prodotta dal mio studio di grafica OIRAD .

Parliamo del secondo film degli Animali Fantastici! Iniziamo!

La prima domanda che mi viene in mente e che ho fatto anche sui social è: ma la professoressa Sprite, cosa di preciso ha dato alla Rowling?
No, perché sembra si sia pesantemente drogata.

Ma no! Aspettate, pensiamo bene assieme, analizziamo la cosa e vedrete che sarete dalla mia parte.

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Quando è uscito in anteprima e alcuni youtuber hanno detto la loro, leggevo nei vari gruppi del fandom potteriano che “perché lo youtuber x ha detto così“, allora si è montato la testa, chi si crede di essere… insomma, non ho voluto dare retta a nessuno, ho aspettato con santa pazienza, stirato il mantello, messo la sciarpa, impugnata la bacchetta e sono andato al cinema.

Come vedete che sono solito fare, dividiamo in due questa produzione: da un lato mettiamo la trama, la sceneggiatura e i personaggi e dall’altro mettiamo tutto il visuale, gli effetti speciali, i movimenti di camera, il montaggio.

Partiamo con le cose facili, così torniamo a essere amici: lato visuale.
Spettacolari effetti speciali! Incantesimi, creature magiche spettacolari e bellissime da vedere! Dettagli di texture, ma anche la resa delle espressioni rendono il bestiario davvero amabile da vedere!

Forse un po’ eccessivo il CGI per alcune correzioni di colore e fisionomie, danno quell’effetto un po’ finto come ultimamente a Unci Unci e Gollum, rispetto agli Unci Unci e Gollum dei primi tempi.

Bellissimi scenari in ambiente all’aperto, dove convivono o si alternano scenari reali, scorci parigini davvero mozzafiato, e scenari digitali dove proprio la colorazione e l’illuminazione davano un po’ troppo l’idea di finzione. Ma ci può ancora stare, perché resta nello stile della narrazione per immagini. Bocciate sono le lenzuola nere che si muovono sui palazzi di Parigi a indicare l’adunata di Grindelwald.

Ma che so’ sudari? I Dissennatori hanno messo a stendere i mantelli?
Bah, che strana fantasia che hanno…

Movimenti di camera, stacchi, cambi di focale e sequenze sono veramente stupendi.
Nel visuale ci metto anche e ovviamente l’uditivo, con una colonna sonora speciale, che strizza tanto l’occhio ai motivi originali, soprattutto quando ci offrono l’unico e davvero gradito fan service del ritorno a Hogwarts, che mi aspettavo di vedere di più, ma poi su questo ci ritorniamo.

Possiamo dire che il reparto effetti speciali, o comunque artistico, ha dato molto, un molto che è stato sfruttato poco, vedasi il circo, scomparso in pochi minuti, e in alcuni casi, reparto vestiario, ben poca fantasia. Io me la spiego così, la scelta di vestirli primi anni ‘30: la segretezza della magia e il proibizionismo americano.

Dopotutto anche in Harry Potter e la Pietra Filosofale si diceva che i maghi dovevano vestire in modo quanto più Babbano possibile, se circolavano per la città.

Bellissimo lo studio dell’interno del Ministero di Londra, con i Gufi (stavo per saltare dalla poltrona) che scagazzano ovunque, che spiega poi il cambio di rotta, nel quinto film, spiegato dal signor Weasley! Bellissimo, un tocco di classe, una perla rara.

E ora, il lato ancor più dolente, che tanto sinora vi ho coccolato e vaccinato.
Mi trovo, a dirla tutta, molto o abbastanza in linea con chi lo ha criticato ben prima di me. Parlo di Caleel, Matioski e altri. Ma ovviamente ho il mio pensiero e devo spiegarlo, sperando di riuscirci.

Quando uno è scrittore, come la Rowling, dovrebbe rimanere scrittore.
Tra fare lo scrittore e lo sceneggiatore, ce ne passa.

Sono due mondi e due modi completamente diversi di fare e raccontare qualcosa.
Perché dico questo?
Perché questo secondo capitolo racconta qualcosa, senza raccontare nulla.

Sembra la storia che può benissimo entrare in un libro, ma spinta a forza in un linguaggio che non le appartiene, quello cinematografico. Ed è per questo che la Rowling in questo film ha fallito su molti fronti. Lo stile narrativo non è adatto ad un film, il ritmo è risultato talmente lento, nella prima metà, che quasi il film 7.1 è veloce e divertente al confronto!

Sfrutta le relazioni amorose, tra l’altro male, per raccontarci dei personaggi principali del capitolo precedente, senza però farli evolvere, con una lentezza tremenda e con un voler a tutti i costi far coincidere gli eventi, come casi fortuiti, in maniera stucchevole.

Inoltre si sfrutta l’aiuto della magia in modi troppo facili, che facilitano di certo la trama, ma rendono il tutto troppo finto, troppo facile, come le indagini di Newt che sfrutta della polvere o dei fotoni per capire Tina che fine abbia fatto. Insomma, se tutti gli Auror fossero così, il tasso di criminalità e di sparizioni a Londra sarebbe nullo, ma storia ci dice che così non è!

Ammirabile è il fatto che Grindelwald viene presentato come un personaggio posato, calmo, l’esatto opposto dell’esagitato Voldemort che fa la figura della ragazzina gelosa e isterica, al confronto. Anzi la calma proprio di questo cattivo, lo rende superbo, molto reale e ci pone le sue intenzioni su un piano nuovo: affrontare i Babbani non perché tali, ma perché il loro orgoglio li porta a essere pericolosi, tanto che l’evocare, tramite visioni del futuro, il pericolo di una seconda guerra, ci rende quasi fraterni alle sue intenzioni e questo funziona benissimo!

Molto convincente e toccante, soprattutto dopo che t’è tremato tutto sotto al sedere, quando scoppia la bomba atomica! Una meraviglia!

Un po’ meno il come gli altri si comportano nei suoi riguardi, poca attenzione e trasferirlo in carrozza, invece che Smaterializzandolo o con una Passaporta o tramite Metropolvere, chessò, miniaturizzandolo, facendolo entrare in qualche borsa rimpicciolente così da non farlo scappare o prendere da altri… no. Voliamo.

Con una scorta di Auror incompetenti.

Ma poi dinuovo la Rowling beve chissà cosa e partorisce una McGranitt, per carità bellissima e divertentissima da vedere, ma che in realtà non dovrebbe ancora esser nata, quando poteva fare a parti invertite e introdurre un giovane Preside Dippet, spostando il focus da Silente, che ancora non è il gran mago che tutti conosciamo, dandogli così modo di crescere ed evolvere negli altri film.

E la stessa assurda evoluzione l’ha avuta Queenie.

Passi l’uso di filtri d’amore o di Confundus, ma farla impazzire così, davvero non ha senso. E sono d’accordo con Caleel quando dice che ci sta un passaggio alla fazione oscura, perché lei spera di poter sposare Jacob e trova in Grindelwald le promesse che possono rendere possibile tutto questo. Ma non c’era bisogno di tutto il resto che hanno reso questa trasformazione incoerente.

E sono sconcertato per l’enorme difficoltà, il grande arrancare che la Rowling ha reso nel raccontare il passato di Credence.
Introdurre personaggi, nomi, fatti, in pochissimi minuti, quando hai sprecato metà film a far vedere litigi di coppia, inseguimenti, pianti sotto la pioggia… insomma. Insomma!

Usare un escamotage magico qui, invece che nelle indagini di Newt, sarebbe stato meglio, così con Newt si poteva introdurre meglio qualche personaggio del circo cui fare domande.

Invece no! Una pesantezza eccessiva, per fare cosa poi? Continuare, quasi fino a fine film, a tenere un enorme punto interrogativo su Credence, un pupazzo senza spina dorsale, che non fa un accidente per tutto il tempo… per poi finire col fargli sapere che lui in realtà è un Silente, fratello minore di Albus, quando il padre all’epoca doveva essere ad Azkaban.

Quando…come è nato?! Stile Anakin con la Forza?! Mi pare ovvio che sia una bugia che Grindelwald gli appioppa per ingannarlo, fargli montare in corpo rabbia e odio nei confronti di Silente e riuscire così a ucciderlo.

Eh si, perché lui e Silente, da giovini hanno stretto un patto di sangue. E lo veniamo a sapere solo in questo film e ci sta, perché è una cosa privata che i biografi difficilmente sanno.
Ma è anche il modo col quale la Rowling riesce ad alleggerire la trama, creando un futuro problema da risolvere. Il problema vero è come tutti hanno reagito a questa cosa: sappiamo infatti che la sorella di Albus è morta a causa di uno scontro tra lui, il fratello Aberforth e Grindelwald.

Trovo un po’ assurdo che Silente non voglia sapere chi ha lanciato l’incantesimo che l’ha uccisa. Ma anzi trovo più plausibile che, visto il patto di sangue, sia stata questa magia a far deviare l’incantesimo lanciato da uno dei due, Albus e Grindelwald, contro Arianna.

In più, io ho sempre pensato che il motivo per il quale Albus non vuole affrontare il mago oscuro, non fosse tanto per un motivo sentimentale o dovuto al patto di sangue, di cui solo ieri sera ho saputo l’esistenza. Ma perché, morta la sorella, Albus ha fatto un bel faccia e muro con la realtà e il suo desiderio di perseguire un bene superiore, uno scopo più alto e che quindi di necessità virtù e il fine giustifica i mezzi, sono diventati concetti errati, messi di fronte a tale dolore.

Quindi Silente ha abbandonato o moderato questa vita e sapeva che, affrontando Grindelwald avrebbe potuto vincere e ottenere la Bacchetta di Sambuco. Un peso e una responsabilità che in quel momento non era disposto a prendere su di se.

Tornando su Hogwarts, la prendo come pretesto per dirvi che in tutto il film ci sono dei salti e dei tagli di scene che non riesco a spiegarmi. Mentre ci presentano la scuola, ce la fanno rivedere, ci mostrano molto poco e poi tagliano. Non sembrano mai andare a fondo, come se appunto nella fase di montaggio hanno deciso di tagliare perché stavano dicendo troppo, dicendo, non rivelando. Cosa che, ad esempio, non succede nel Signore degli Anelli, dove i tagli approfondivano e caratterizzavano qualcosa in più, ma i fatti erano spiegabilissimi anche senza certe scene.

Qui invece, è come se avessero fatto dei tagli, perché c’era tanto da dire, ma era troppo. Sforbiciate. Ma allunghiamo comunque il brodo con informazioni e fatti che rallentano, che fa?!

Non so, a me già il primo sembrava aver detto poco. Col secondo abbiamo dei pezzi di un puzzle in più. Vorremmo fare questo gioco per altri tre film e solo alla fine avere una visuale più completa?

Fosse un telefilm, ci sta, ma è una saga che esce ogni due anni (ndr. il terzo è slittato al 2021),  diventa alquanto snervante e a lungo andare scoccia non sapere tutto. Eppure la Rowling dovrebbe saperle queste cose, vista la difficoltà che si è avuta nell’adattare una trama enigmatica come la Camera dei Segreti, eppure ci sono riusciti.

Esperienza docet o no?

Tiro le conclusioni perché ho parlato troppo.
È un film da vedere, perché è pur sempre un bel film da vedere. Da seguire diventa difficile per i troppi salti e tagli, per le digressioni inutili, per uno strano modo di voler raccontare, senza dare profondità ed evoluzioni e quando ci sono, non sono neanche coerenti e accompagnano anche strafalcioni di trame e correlazioni di anni.

Sono solito non aizzarmi, ma qui c’è mancato poco… vedetelo e godetevelo per quello che è, ma siamo persone intelligenti e gli errori li vediamo tutti.

Speriamo che dal terzo al quinto film, la Rowling si faccia accompagnare da un team di sceneggiatori che accomodino meglio la sua storia e la trasformino e adattino al linguaggio del cinema, perché così non va.

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Buon film a tutti e anche se forse sono un po’ troppo amareggiato, se non penso agli errori, resta un bel film da vedere  per tutto quanto detto sin qui! Vi aspetto nei commenti qui sotto! Condividere il video con i vostri amici e mettete un bel mi piace! Ricordate anche di iscrivervi al canale, se ancora non lo avete fatto!

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Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

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