@Re_Censo #121 Star Wars VIII Gli Ultimi Jedi e il cinema moderno

STAR WARS VIII
GLI ULTIMI JEDI

Ciao a tutti e bentornati su Re_Censo, la videorubrica di libri, fumetti, manga, film e telefilm prodotta dal mio studio di grafica OIRAD. Io sono Dario e questo video lo sto registrando nel 2017, ma andrà online nel 2018. Fico eh? Parliamo di Star Wars. Iniziamo!

L’anno scorso ho finito con Star Wars Rogue One. Questa volta, invece, iniziamo l’anno con Star Wars.
Ed è un film davvero chiacchieratissimo, quindi, questa volta, ci saranno degli spoiler, quindi siete avvisati.
La storia è questa: alla disperata ricerca di Luke Skywalker, Ray raggiunge l’antico tempio Jedi dove il Maestro si è rifugiato e tenterà per tutto il film di convincerlo a tornare.

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Lui, per i nuovi ribelli, è essenziale, è quel carburante che può riaccendere e dare più forza alla scintilla che distruggerà il Primo Ordine.
Ma il Jedi non ne vuole sapere. Per lui l’Ordine Jedi deve estinguersi.

Nel frattempo però, il film si apre con una evacuazione, perché la resistenza è braccata dal Primo Ordine. Tutti noi ben sappiamo che Carrie Fisher è morta e che presto anche la sua Leia Organa sparirà dalle pellicole. Devo dire che non ho voluto leggere nulla, ne vedere i trailer, per arrivare intonso al cinema e godermi quello che avevo avanti.

Ma ho sentito e letto voci che davano questo come ultimo film con la Principessa. Ebbene, le scene iniziali, nelle quali il ponte di comando della sua nave vien fatto saltare in aria e lei, finalmente con l’uso della Forza, riesce a salvarsi, è stata una delle scene più intense e cariche di emotività che abbia mai visto in Star Wars.

Certo molti si stanno lamentando dell’incongruenza di tale scena, assimilando il Generale a Superman o Mary Poppins. Fa ridere, certo, ma per l’intensità del racconto e di come ci viene proposto, io l’ho trovata una sequenza impressionante e di gran forza emotiva. E si, non mi interessa granché dell’incongruenza fisica, di come sia impossibile salvarsi dal gelo dello spazio… se devo fidarmi dell’esistenza della Forza, mi fido che chi ne è sensibile possa fare questo ed altro.

La polemica per me non esiste. Trova il tempo che trova.

Altra scena di grande impatto, la troviamo verso la fine del film, quando la ribellione riesce a distruggere una delle navi del Primo Ordine, la nave di Snoke. Enorme, immensa… orrenda.

Non ha senso quella nave!

Ma lasciamo perdere.

Sto leggendo in questi giorni, che in alcuni cinema è stato messo un avviso, perché il regista, per dare più impatto e forza narrativa, ha tolto l’audio in quella particolare scena… e la gente si sta impressionando che il film non funziona bene. Già lo dissi tempo addietro, quando vi parlai del Cinema2Day.

Lo spettatore non ha più l’educazione dello stare in sala e lasciarsi prendere dall’esperienza che è il guardare un film. Davvero, resto allibito!

Parliamo un po’ dello stile scenografico.
Trovo stranissima la, chiamiamola così, “sala del trono” di Snoke. Così immensa, senza una finestra/oblò, tutta rossa, in forte contrasto con gli abiti del Leader Supremo e la sua stessa carnagione. Ha un che di… particolare. Non so se mi piace o meno, ma è molto d’impatto, quasi sospesa nel tempo, come un punto di unione e di passaggio tra il vecchio e il nuovo.

Non commento neanche il come Snoke passi a miglior vita. Spero solo che nel nono capitolo, si riesca a capire qualcosa in più di questo personaggio forte nel Lato Oscuro. Perché ci hanno fatto aspettare tanto per conoscerlo e subito lo hanno tolto di mezzo. Voi cosa ne pensate? Chi credete che fosse e come è arrivato all’uso della Forza?

In questo film, perdono di forza anche alcuni personaggi, come Poe Dameron e lo stesso Finn che erano preannunciati come nuovi volti del franchise. Forse verso la fine Dameron si è riscattato un po’. Ma sinché Leia è in vita, lui sarà solo nell’ombra del Generale. Seppur verso la fine c’è stato quasi un passaggio di potere tra i due. E io credo che il film si basi proprio su questo concetto. Un passaggio.

Un passaggio che fa da unione tra la trilogia classica e la sequel, un ponte che prende, a livello commerciale, il pubblico storico del fandom, ammiccando con tante e troppe scene, inquadrature e situazioni, che si rifanno al passato, e tendendo la mano, con una comicità alla Marvel, al nuovo pubblico, giovane, moderno, che non bada tanto al come sono raccontanti i personaggi e alla loro profondità storica, ma al come si presentano la forza fisica, quella visiva, i capovolgimenti narrativi, la forza del singolo, appunto di un leader.

Non è più il tempo, ad ora, dei film corali, dove sono i personaggi a crescere e dare forza alla storia, ma dove il singolo salva tutta la situazione e si copre di gloria. Dove le scene corrono veloci, la musica ti assorda e i silenzi spaventano e vengono scambiati per errori del file, neanche più della pellicola.

E infine voglio tornare al personaggio principe.
Luke Skywalker, fulcro delle vicende della trilogia classica e per lui è stata preparata la prequel e le vicende del padre, Vader.

Luke non sembra più lui. Dietro di me c’era un tizio che per tutto il film non ha fatto altro che criticare a voce alta, tutto quello che vedeva. E ha criticato tutto, senza capire niente.

Luke si è chiuso alla Forza a causa di un errore che ha commesso e qui ci vien presentato diverso, certo cresciuto. Gli vien dato un forte senso ironico, quasi sfruttando quello di Yoda che abbiamo conosciuto tempo addietro durante il suo addestramento. Fa strano vedere Luke, sempre così preso da dubbi e introspezioni, nella parte ironica che gli è stata data e non commento neanche il fatto che Hamill abbia detto che quello non è il suo Luke.

L’ho sempre amato, più che come personaggio, come vissuto, come crescita ed evoluzione. Il peso che aveva sulle spalle, se lo è caricato addosso ed è andato avanti pur con i suoi inciampi ed è proprio uno di questi, che lo fanno da sempre oscillare tra il Lato Chiaro e quello Oscuro, che ha dato il via a tutta la storia della nuova trilogia. E sapevo benissimo che nello scontro che lo porterà faccia a faccia con Kylo Ren, lui non fosse realmente lì. Ma è stato straordinario, grazie alle moderne tecnologie, vederlo combattere. Pur non essendo lì, fisicamente, e io lo avevo capito sin da subito. Fortissimo impatto emotivo.

Giuro di aver visto il film e per la maggior parte del tempo avevo due tampax sotto gli occhi. Ma trovo poeticamente meravigliosa l’evoluzione e il modo di comportarsi di questo personaggio. Davvero impressionante, checché se ne dica!

Il Primo Ordine torna a casa un po’ con la coda tra le gambe e la Ribellione deve riformularsi e ricostruirsi. Ma, con la scena finale, è forse ancora più evidente e comprensibile il fatto che questa trilogia serva solo a riprendere i vecchi tra noi e i nuovi tra voi, per proporci nuove storie e nuovi viaggi nella Galassia lontana lontana, dove, si dice, non saranno più gli Skywalker a essere protagonisti. Guardate bene la scena finale col bambino e la scopa e capirete.

Penso anche che, come non mai in passato, in questo film è stata data una grande rimpolpata al bestiario del franchise, tra i custodi, meravigliosi e comicissimi, del Tempio Jedi, i polli-pinguini che vi abitano, le volpi di cristallo di Crait.

E bellissimo è anche il fatto che viene presentata la forza reale che muove il sole e l’altre stelle: il danaro che proviene dal commercio di armi ed eserciti. Dove non importa che fazione vinca, basta che acquistino armi e astronavi, che sia il Primo Ordine o la Ribellione.

Una cosa che viene introdotta anche nella serie animata di The Clone Wars, mi pare nella terza stagione, ma che ci fa capire come Star Wars si stia avvicinando sempre più, nella sua retorica, al mondo nostro attuale, di come si presentino situazioni familiari, in contesti fantascientifici per farci aprire gli occhi.

Osceno, per me, il personaggio interpretato da Benicio del Toro. Senza gran senso, rappresenta solo il contesto che vi ho appena raccontato. Piccola parentesi, ora che mi ricordo, ma importantissima. Fateci caso. Dopo Padmé, Mon Mothma e Leia, questo film conta il più alto numero di donne nei ranghi dei Ribelli e di tutto il film in generale. Phasma neanche la conto… lasciamo perdere. Ma non penso sia un caso. Voi come la vedete? Che significato ci leggete?

In conclusione, proprio per tutti questi elementi, io non credo che sia un pessimo film. C’è sempre tanto da migliorare, ma ormai è uscito nelle sale, non lo si tocca più. La Disney non è Lucas che cambiava i film e li aggiornava dopo anni.

C’è tanta roba in ballo e si dovrebbe raccontare bene e meglio e con più criterio. Ma è anche vero che neanche la Prequel è perfetta e la si continua a criticare e, ora m’ammazzate, neanche l’Originale è perfetta, ci sono buchi, cosa incongrue e particolari. Eppure col passare degli anni ci si abitua e si cambiano obiettivi da accusare e mistificare. Succede da anni con la Prequel e succederà per gli anni a venire anche per la Sequel  e per ogni altro film che uscirà. Accontentare i fan è difficile. E penso non debba neanche accadere, perché non è il fan che crea la storia, lui la fruisce e decide poi di rivivere quel mondo.

A creare dovrebbero, appunto, essere i creativi, gli sceneggiatori e i registi. Spero quindi in più coraggio da parte loro, più iniziative concrete, ponderate, forti e decise, basta strizzatine d’occhi e ammiccamenti vari.

Per tutto il resto… staremo a vedere cosa accadrà, ma vi invito sempre a lasciare l’aspetto critico al dopo e di usarlo con moderazione, per vedere e capire non solo la storia dove va a parare, ma anche il linguaggio cinematografico come è fatto e cosa ci dice della storia e dei personaggi. Lo spettatore è chiamato a crescere e se non lo fanno storia e personaggi, ha ancora maggior responsabilità, perché deve far capire a queste major di che pasta è fatto e che non vuole fan service, ma storie scritte con coraggio e fantasia. Che è spettatore esigente, non da accontentare, ma da ammaliare nel senso migliore che la parola possa avere. Sedurre e affascinare. Proprio come fa il Lato Oscuro… o una bella donna.

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Aspetto ora di sapere voi cosa ne pensate e, come mio solito, ho iniziato l’anno col botto, con un video che già so, si prospetterà lunghissimo!

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Che la Forza sia con voi!

Re_Censo

 

Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

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