@Re_Censo #102 Una panoramica su Death Note

DEATH NOTE
IL MANGA

Bentornati sul canale! Questa è Re_Censo e io sono Dario.
Non perdiamo tempo! Uno Shinigami può essere dietro l’angolo… inziamo!

In Giappone, dal 1° dicembre 2003 al 15 maggio 2006, per la Weekly Shonen Jump, vede la stampa il poi famosissimo e fortunatissimo manga, Death Note, portato poi in Italia dalla Panini Planet Manga, dal 19 ottobre 2006 e da allora le edizioni e le ristampe si sono succedute senza conoscere fine, senza vedere un cedimento nella fama e nel gradimento.

Ma cosa è Death Note e perché è così tanto sulla bocca di tutti, soprattutto ultimamente per l’uscita su NETFLIX di un film a lui ispirato?

Scritto da Tsugumi Oba e disegnato da Takeshi Obata, Death Note è la storia di come un ragazzo, Light Yagami, studente esemplare, ma annoiato dalla routine e dall’inettitudine dei suoi simili che lo circondano, entra in contatto con un quaderno dalla copertina nera e sul frontespizio il titolo DEATH NOTE. Di come sia poi, al solo toccarlo, entrato in contatto con lo Shinigami, ossia divinità della morte, che è il modo nel quale i giapponesi mitizzano lo spirito di chi viene a falciare la vita, di nome Ryuk, suo possessore. È proprio Ryuk a spiegare a Light come e cosa sia il DEATH NOTE e il fatto che, seguendo delle regole accuratamente allegate al quaderno stesso, sia possibile piegare al proprio volere il destino di molte persone e soprattutto indirizzarle, nel modo più coerente e logico possibile con la propria situazione, alla morte che si desidera per loro.

Light decide così di iniziare una campagna di epurazione del genere umano. Basta scrivere il nome reale dell’essere umano che non rientra nei canoni di utilità del ragazzo, e il gioco è fatto. Decidendone la morte e il modo col quale morire, ogni vittima non può essere legata all’altra, ma lo studente non ha fatto bene i suoi calcoli, perché l’occhio dell’Interpol si è accorto che ci sono queste morti inspiegabili e l’intervento di un misterioso investigatore che già in passato li ha aiutati, mostra loro che il caso è di vitale importanza. Questo investigatore anonimo è chiamato ELLE. In pochissimo tempo, giocando per mezzo della televisione giapponese con Light, ELLE riesce subito a capire che il fantomatico assassino si trova nella regione del Kanto e che può uccidere anche a distanza. Per Light questo gioco si sta facendo molto più interessante e appetitoso; un modo senza pari per distruggere la noia e al contempo ripulire il mondo dalla feccia che spreca la propria vita.

È, secondo voi, giusto il modo col quale Light agisce? È giusto epurare e sacrificare alcuni per il benessere collettivo che poi ne deriverebbe? Non sarebbe poi Light stesso un elemento collaterale da dover distruggere per poter giungere al mondo perfetto che sta costruendo? Ditemi la vostra qui sotto nei commenti. Sotto lo pseudonimo di Kira, cioè Killer, appioppatogli proprio da ELLE, appare un altro assassino e Light riesce a incontrarlo. È Misa Amane, un’altra ragazzina che ha toccato un altro quaderno e così conosciuto un altro Shinigami. Light, nel suo modo subdolo e sibillino di agire, riuscirà così a manipolare la ragazzina e il suo compagno dell’oltretomba per i suoi macabri progetti, fino al tanto atteso scontro con ELLE, di cui non vi parlo e non vado oltre nel racconto della storia.

Vi accenno solo il finale, senza dirvi nulla, se non che è di una poesia spettacolare, di una maestria eccezionale. Seppur messo alle strette, Light ha una lucidità psicopatica che gli permette di tentare il possibile. Ma come si può parlare di lucidità psicopatica? Si può, perché nella sua follia, il suo ragionamento e i suoi piani restano lucidi e le sue azioni sono perennemente osservate da Ryuk che è lì ne per giovare ne per danneggiare il ragazzo; una presenza oscura, che scompare nello sfondo degli eventi, fino a palesarsi per quello che nel gergo del gioco di ruolo, si può assimilare al neutrale caotico. E voi come lo avreste usato il DEATH NOTE? Chi sarebbero state le vostre vittime? Oppure, visto Ryuk, capita la natura del quaderno, lo avreste restituito al legittimo proprietario?

Da questa serie manga di 12 volumi, più uno extra che fa da guida e gira molto sull’identità di ELLE, nata per creare suspense, incertezza, inquietudine, irrequietezza nel lettore, è stato rimosso uno strumento ulteriore, che era il Death Eraser, ossia uno strumento che riportava in vita, ma la cosa non piacque allo scrittore Oba. Lui e il disegnatore Obata non si sono quasi mai visti durante la produzione e serializzazione dell’opera, lasciando che fosse l’arte di ognuno, testi e disegno, con la mediazione dell’editore, a incrociarsi tra loro per portare alla luce questa meraviglia, tanto che i disegni di uno, affinarono i dialoghi e testi dell’altro e viceversa.
Dalla carta, alla televisione, l’adattamento in anime è uno dei più belli e riusciti. Presto vi parlerò anche di Fullmetal Alchemist che con Death Note ha mantenuto una forte fedeltà alla storia stampata. Come è ovvio, riesce a dare un grande impatto emotivo e forza a tutte le scene di suspense, per non parlare del finale! Una cosa meravigliosa! Vi è poi una ricerca visiva di una simbologia da accostare al desiderio di Light di potersi affermare come superiore a tutti, perché ha ricevuto lo strumento per attuare il suo piano, da un essere superiore, Ryuk, che è rappresentato con una mela di cui è ghiotto, un po’ come il serpente biblico, che tramite la mela insidia il peccato e il desiderio di ergersi al di sopra di Dio, seppur tutto ciò è solo un pensiero consequenziale perché in realtà Oba, lo scrittore, ha usato la mela perché la vedeva adatta alla bocca di Ryuk.

Il climax che i due autori sono stati in grado di costruire, a mano a mano che le scene e le pagine si susseguivano, ha avuto un tale impatto nei lettori, che dal manga e dall’anime, la storia è approdata anche sul grande schermo, con tre film: DEATH NOTE, DEATH NOTE – THE LAST NAME, L CHANGE THE WORLD. È del settembre 2016 poi una produzione nuova, NEW GENERATION, che si insinua tra i primi due titoli di cui prima.
La storia è talmente piaciuto agli statunitensi, che sono riusciti ad accaparrarsi i diritti ed è proprio di questi giorni, 25 agosto 2017, l’uscita del remake prodotto da NETFLIX. Tanto discusso e già tanto odiato.
Io non l’ho ancora visto e voi?
Merita? Me lo consigliate? Fa schifo ma è comunque da vedere?

Aspetto i vostri pareri, nei commenti qui sotto!

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Re_Censo

Pubblicato da Re_Censo

Re_Censo è un nome inventato, gestito, prodotto e presentato da "OIRAD Studio d'Arte Grafica di Piedimonte Dario". Format di videorecensioni di libri, fumetti, manga, anime, film e telefilm.

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