Albert Uderzo, morto il papà di Asterix

Nato il 25 aprile 1927 da genitori italiani, Alberto Aleandro Uderzo è stato un fumettista francese, realizzando fumetti avventurosi ed umoristici. Grazie alla serie “Asterix“, co-prodotta con René Goscinny, è conosciuto in tutto il mondo.

 

 

Nel 1934 Albert ottiene la cittadinanza francese, spostandosi poi, sei anni dopo, a Parigi.

Sin dalla tenera età di 7 anni, Albert apprezza i fumetti e inizia a tracciare le prime linee, disegnando le proprie storie, scoprendo così di essere daltonico, deficit che di certo non lo ha mai ostacolato nella sua professione. All’età di 13 anni viene assunto dalla “Société Parisienne d’Édition” come letterista, ritoccatore di fotografie, correttore di bozze, grafico, sviluppando così conoscenze su più settori e ambiti.

Evitando il servizio militare durante la Seconda Guerra Mondiale, dal 1941 al 1943, arriva in Bretagna per poi fuggire e tornare in terra francese, in clandestinità con i suoi genitori, fino alla liberazione di Parigi il 25 agosto 1944.

Nel frattempo Albert Uderzo non rimane con le mani in mano. Getta le basi per un cortometraggio d’animazione e si dedica poi al suo primo fumetto, dedicandolo ai moschettieri e intitolandolo “Flamberge Gentilhomme Gascon“.

Dopo il 1945 entra in contatto con i film di Walt Disney e viene assunto in uno studio di cartoni animati come aiuto-disegnatore, ma capisce molto presto che non è tagliato per il lavoro in “catena di montaggio”.

Nel 1948 dopo il servizio militare a Innsbruck in Austria, conosce Robert Dansler che lo spinge a tentare la fortuna con i quotidiani e accetta di lavorare come reporter-disegnatore per “France-Dimanche“, per poi passare a “France Soir” nel 1950.
Assunto poi da “World Press“, incontra Hubidon e Charlier, con i quali inizia la serie “Belloy“, abbandonata dal 1948.

Casualmente Albert conosce poi René Goscinny, giovane autore francese e tra i due impiegati nasce una grande amicizia e imparano a lavorare insieme.

In questo sodalizio nasce “Jehan Pistolet, corsaire prodigieux“, con testi di Goscinny e disegni di Albert Uderzo.

Nel 1952World Press” sbarca negli Stati Uniti con “Oumpah-Pah le peau-rouge“, ma il personaggio non desta alcun interesse e viene abbandonato.

Dopo il 1956 nasce “Edipresse“, agenzia di stampa e pubblicità. Uderzo e Charlier contribuiscono “en nature” con il loro lavoro.
Il gruppo dà vita anche a “Edifrance“, con sede a Parigi e creano la rivista “Clairon” e il settimanale “Pistolin“.

Dal 1957 al 1962 Uderzo collabora al “Journal de Tintin“.
Nel 1959Radio Luxembourg” propone di fondare un giornale per giovani. La prospettiva è allettante. François Clauteaux, futuro direttore del giornale, inventa il titolo: “Pilote“, il giornale che pilota i bambini.

Il 29 ottobre 1959 esce il primo numero di “Pilote Ca, c’est un journal!” (“Questo sì che è un giornale!”), edito dalla “Societé Nouvelle du Journal Pilote“. Albert Uderzo ne è il direttore artistico.

Astérix le Gaulois“, “Asterix il gallico”, su sceneggiatura di Goscinny viene pubblicato sul n°. 1 di Pilote nel 1959 assieme a “L’Ecole des Aigles” e “Tanguy et Laverdure”, su sceneggiatura di Jean-Michel Charlier.

Ad ogni avventura, la serie decolla e si consolida. Il pubblico si appassiona e le vendite aumentano. Il logo che prevedeva solo Asterix, viene modificato per includere Obélix. Proprio Uderzo insiste affinché Asterix abbia una spalla. Obelix è così un personaggio grasso, placido e gioviale, che non porta ancora un menhir, ma un’ascia.
Astérix invece è un eroe a tutto tondo, mentre i difetti franco-gallici ricadono sulla caratterizzazione di Obélix: suscettibile, irascibile e goloso.

Un gran lavoro di studio viene perseguito per creare al meglio ogni dettaglio, dal villaggio in Armorica, agli arredamenti, al comportamento dei suoi abitanti, al loro vestiario. E ovviamente, anche la controparte dei Romani viene approfondita e studiata a fondo e i loro sforzi sono ripagati. Uderzo non si risparmia e lavora al ritmo di cinque pagine alla settimana: travolto dal successo di Astérix, dovette cedere parte della sua produzione ad altri colleghi, dedicandosi a tempo pieno alla sua nuova creatura.

Nel 1967 su iniziativa di Georges Dargaud, gli studi Belvision di Bruxelles fanno uscire l’adattamento in cartone animato di Astérix il gallico; è un enorme successo.
Nel 1968 è il turno di Asterix e Cleopatra, supervisionato questa volta da Goscinny e Uderzo.
Nel 1974 nasce lo “Studio Idefix“, col quale Dargaud, Goscinny e Uderzo possono fare i propri film animati. Sulla falsariga degli studios Disney, il progetto è troppo ambizioso per il mercato europeo; dopo l’uscita, nel 1976, de “Le dodici fatiche di Asterix“, lo Studio Idefix chiude nel 1978.

Nel 1985 esce Asterix contro Cesare.
Nel 1986 Asterix e la pozione magica.
Nel 1989 Asterix e la grande guerra.
Nel 1994 Asterix conquista l’America.
Nel 2006 è stato distribuito Asterix e i Vichinghi.

La fama del fumetto fa si che siano realizzati quattro film dal vivo sulle creature di Goscinny e Uderzo.

Il 3 febbraio 1999 esce in Francia il film Asterix e Obelix contro Cesare, con Gérard Depardieu, Christian Clavier e Roberto Benigni.
Nel 2002, Asterix e Obelix – Missione Cleopatra.
Nel 2008, Asterix alle Olimpiadi.
Nel 2012, Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà.

Dopo una angina, Goscinny, durante l’estate 1977 è sempre più teso: i rapporti con Dargaud si fanno più difficili e gli Studios non decollano. Decide di non farsi curare e si affida ad un nuovo cardiologo. Il dottor Charpentier gli dice che sta bene, che deve presentarsi per un test sotto sforzo; di li a poco, René Goscinny entra in una clinica e non ne uscirà vivo.

Nel luglio del 1989, all’età di 64 anni, muore Jean-Michel Charlier.
Eppure Uderzo decide di continuare la grande avventura di Asterix.
Le pubblicazioni si susseguono dal 1979 al 2005 con l’album numero 32.

Dopo la morte dell’amico, Uderzo scrisse e disegnò personalmente ogni nuova storia. Da quando Asterix fu ideato, per le oltre 30 diverse storie che sono state sinora vendute in oltre 300 milioni di copie in tutto il mondo, Uderzo ha realizzato più di 14.000 disegni.

Stroncato da un infarto all’età di 92 anni, il 24 marzo 2020, Uderzo lascia un immenso vuoto nel mondo del disegno e del fumetto e seppur abbia lasciato disposizioni sulla prosecuzione delle avventure di Asterix, avremo sempre la possibilità di poterlo ricordare sfogliando una delle sue grandiose opere.

Letture che diventano un piacere da tramandare e che ci raccontano con spensieratezza piccoli mondi per farci sorridere ed evadere, soprattutto in questo periodo.

Il mio personale grazie ad un uomo che ha disegnato la mia infanzia, mi ha accompagnato in avventure eroiche e divertenti, riportandomi nella mia stanzetta, desideroso dell’avventura successiva.

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