Addio William Hurt, timido e seducente Premio Oscar

Addio William Hurt
timido e seducente Premio Oscar

William Hurt è nato a Washington il 20 marzo 1950.

Nel 1971, Hurt ha sposato l’attrice Mary Beth Hurt, ma divorziò a causa di una nuova relazione, con la sceneggiatrice Sandra Jennings. Ma anche questa relazione finì in breve.

Addio William Hurt, timido e seducente Premio Oscar
William Hurt in ‘Body Heat’, 1981.
(Photo by Warner Brothers/Getty Images)

 

 

Sul set del film “Figli di un dio minore“, diede inizio alla relazione con Marlee Matlin, da cui si allontanò a causa di abusi e problemi con la droga.
Dal 1989 al 1993 fu sposato con Heidi Henderson, da cui ebbe il suo secondo e terzo figlio e nel 1994, dall’attrice Sandrine Bonnaire, ebbe il suo quarto figlio.

Addio William Hurt, timido e seducente Premio Oscar

William Hurt, in breve tempo, si è fatto conoscere come uno degli attori più interessanti degli anni ’80, già dal primo film, “Stati di allucinazione” di Ken Russell, per la sua espressione pensosa e per la sua duttilità.
A dispetto, infatti, delle sue relazioni e matrimoni, Hurt è stato etichettato timido e riservato, caratteristiche che lo hanno dipinto come un attore fascinoso e seducente.

Lo si vede ben quattro anni di fila diretto da Lawrence Kasdan in “Brivido caldo“, “Il grande freddo“, “Turista per caso“, “Ti amerò… fino ad ammazzarti” e ha ottenuto un Oscar per il ruolo di un omosessuale incarcerato in “Il bacio della donna ragno” di Héctor Babenco.

Addio William Hurt, timido e seducente Premio Oscar

Proprio per la sua predisposizione in ruoli diversi l’uno dall’altro, Hurt è assiduamente presente sui maxischermi, portando al cinema un film all’anno, lavorando con registi come Michael Apted, James L. Brooks, Wim Wenders, Luis Puenzo, Anthony Minghella, Chris Menges e Heywood Gould.

Nel 1995,Smoke” gli valse l’ “Orso d’argento” al “Festival di Berlino” e nel 1996 fu protagonista di “Jane Eyre” di Franco Zeffirelli.

Ritroviamo Hurt in ruoli sempre più diversi e nella produzione fantascientifica con “Lost in Space – Perduti nello spazio“, “A.I. – Intelligenza artificiale“, ma anche in “The Village“, “A History of Violence“, “Mr. Brooks” e il chiacchierato e controverso “Into the Wild“.

Nel 2010 Hurt è nella lavorazione di “Robin Hood” di Ridley Scott, e dopo l’esperienza che lo ha visto ne “L’incredibile Hulk“, torna a vestire i panni del generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross in “Captain America: Civil War“, “Avengers: Infinity War” e “Avengers: Endgame“, fino al più recente “Black Widow“, del 2021.

Addio William Hurt, timido e seducente Premio Oscar

Del maggio 2018 è l’annuncio della sua malattia, un cancro terminale alla prostata che si era diffuso e metastatizzato alle ossa.

William Hurt è morto il 13 marzo 2022, a 71 anni, poco prima di compierne 72, a Portland, in Oregorn. A confermarlo è la rivista “Variety”.

Addio, William.

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Pubblicato da Re_Censo

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